Prolegomeni per un vocabolario dei simboli.
Dove accenneremo all'avversione inconscia per la lettura e per lo studio.
Di
Sergio PavoneRiappropriarsi del vocabolario simbolico è una impresa quanto mai difficile, in quanto occorrerebbe prendere un vocabolario completo della lingua italiana e redigere per ogni parola il suo significato simbolico, il quale non è la descrizione o definizione di una parola o di un oggetto come in un vocabolario della lingua parlata, ma è l'espressione di uno stato psicologico della nostra personalità totale, mai statico ma dinamico, in continua evoluzione o involuzione, stato psicologico che cambia giornalmente in meglio o in peggio a causa degli stimoli esterni che ci impongono continuamente una scelta tra questo o quel comportamento da tenere e che spesso non sappiamo quale è, e, se lo sappiamo spesso non sappiamo quale è la maniera migliore per attuarlo. A questo risponde però subito un sogno che ce lo dice, ma ce lo dice per mezzo di metafore, ossia attraverso storie di comportamento corrispondente già verificatesi nel passato e vissute da persone che poi hanno sentito il bisogno inconscio di scriverle senza magari comprenderne il significato informativo, perché anche queste storie che scrivevano erano comunicazioni inconsce, ossia sogni che in questa forma scritta, sono stati chiamati fiabe. Per la comprensione, occorreva che conoscesse il significato dei simboli usati dall'Inconscio, come ho cercato di dimostrare per la fiaba di Pinocchio. I miti e le religioni sono le tappe successive, più spiritualizzate, di questi sogni-fiaba , dove un eroe compie una impresa edificante data da quello stato psicologico particolare simile a quello nel quale ci troviamo noi in quel preciso momento in cui sogniamo la stessa fiaba o lo stesso mito leggermente modificato nella forma e negli stessi simboli che si possono essere "modernizzati", nella misura in cui lo stiamo psicologicamente vivendo noi nella realtà con qualche variante data dal nostro particolare comportamento. L'informazione è mirata sul comportamento di ciascuno di noi per cui le varianti del motivo di fondo sono infinite. Nelle fiabe, nei miti e nelle religioni a ciò corrisponde anche un oggetto o più oggetti simbolici della stessa famiglia che caratterizzano quella fiaba o mito o informazione religiosa particolare. Questi oggetti caratterizzanti il significato sono diventati il simbolo di quel significato e di quel mito che sogniamo, ma siccome l'esperienza che ha indotto quel tipo di sogno è nelle sfumature psicologiche diversa per ognuno di noi, di conseguenza i simboli oggetto che caratterizzano quelle informazioni contengono più di un significato o sfumature dello stesso.
In più in quella fiaba o in quel mito particolare, essendo esso appunto conseguenza di uno stato psicologico particolare, come abbiamo già accennato sopra, può accadere che l'eroe, od ognuno di noi, faccia la cosa giusta oppure no, e quindi gli stessi oggetti simbolo di questo stato psicologico, hanno nel primo caso un valore positivo di conferma del giusto comportamento seguito o da seguire e nel secondo di un comportamento scorretto o completamente sbagliato.
Questa è dunque la strategia che usa l'Inconscio al fine di rieducarci attraverso la messa in scena del nostro stato psicologico che ci ha portato ad un dato comportamento del nostro agire nella realtà affinché ne diventiamo coscienti facendoci interpretare (da eroi), situazioni (mitiche), già note all'Inconscio collettivo in questo caso inteso come biblioteca di tutte le storie possibili già esperite dal genere umano e già documentate dalla creatività umana nelle fiabe, nei miti e nelle religioni.
E' evidente da queste argomentazioni che la persona incolta, non può afferrare il senso di ciò che sogna, ne può credere che ne abbia uno ed è anche per questo motivo che nei primi sogni di chi si convince per aiuto esterno ad interessarsene, gli viene ripetuto continuamente di interessarsi di libri, sovente antichi, e questi gli vengono presentati mentre mangia con piacere qualcosa di succulento per invogliarlo a capire per associazione, che deve nutrirsi di cibo sacro per lo spirito, il contenuto di quei libri antichi appunto. Fig. 1. Ma se non c'è qualcuno che è in grado di spiegarglielo, non ci arriveranno mai da soli, anche perché questa informazione potrebbero apprenderla semplicemente da un libro senza necessariamente andare da un amico o da un terapeuta, ma il loro problema è appunto che non leggono le cose giuste come il sogno gli sta dicendo o più spesso non leggono affatto.
L'avversione inconscia per la lettura e per lo studio.
L'avversione per la lettura o per la lettura corretta e per lo studio è un'altra induzione inconscia dovuta alle deformazioni della educazione falsificante la verità, paradossalmente si spiega e si può dimostrare così: inconsciamente si sa ché in quei libri c'è la Verità ma è quella verità che temiamo, timore che equivale al timore di nuotare e calarsi nel mare il cui significato simbolico inconscio abbiamo già visto, libro o "mare" di informazioni inconsce a guardia delle quali ci sono dei mostri pronti ad aggredirci col volto dei nostri genitori che ci hanno tenuti lontano dalla verità e sono diventati guardiani mostruosi. Ancora paradossalmente queste persone da bambini avevano dei genitori che li voleva studiosi e primi della classe per ottenere il massimo di quei beni materiali sostitutivi di quelli spirituali, il che crea un enorme conflitto a livello della lettura perché per essere studiosi e diventare i primi della classe occorre leggere molti libri mentre tutti i messaggi inconsci generati dalla educazione falsificante dei loro genitori che hanno paura della verità, gli dicono di tenersene lontani come dal mare di cui i genitori hanno paura, e di cui i libri sono l'equivalente inconscio. Per l'appunto questi bambini faranno molta fatica a studiare, ma verranno rimproverati aspramente di non studiare proprio dai genitori che gli hanno generato il problema, il che aumenterà la loro dissociazione inconscia e l'umiliazione e la loro frustrazione di cui si faranno anche senso di colpa. Non riescono a capire che i mali del loro disadattamento è causato proprio dai genitori i quali per rincarare la dose gli dicono che è stupido e svogliato, che poi sono le qualità dei genitori proiettate sui figli, e anche se i figli si rendono conto di essere come i genitori penseranno che è una questione genetica e si convinceranno che è vero, che non possono farci niente, che sono veramente stupidi e getteranno via sempre più velocemente la spugna prendendo in giro e criticando i genitori stessi, magari detestandoli consciamente ma senza capire veramente perché, perché stanno diventando come loro e anche perché tutto quello che tenteranno di fare nel loro studio personale di esperienze, gli verrà criticato e disprezzato. Pensate alla devastazione della mente che ne consegue e alle fatiche che dovrà fare da adulto questo bambino se vorrà diventare l'eroe della propria vita come gli consigliano tutti i suoi sogni sempre ammesso che ne faccia ancora
Fig. 1: A sinistra tre "Artisti" in biblioteca, a destra: "Artista" o suo assistente, durante il lavoro pratico di laboratorio. Maier, Tripus aureus (1678). Da "Psicologia e alchimia", vol. 13 di C. G. Jung. |
Leggiamo ora il significato simbolico di questa incisione come "sogno" dell'Artista alchimista che l'ha prodotta.
La sinistra nei sogni, come nella realtà, e adesso infatti l'incisione appartiene alla realtà, è la direzione dell'Inconscio da dove vengono le informazioni di Verità, dove vediamo che tre Artisti alchimisti che rappresentano le tre funzioni della coscienza, personificate come nei sogni per farci da specchio, si sono calati per prendere la quarta funzione dei sentimenti rappresentata dalla Sophia contenuta nei libri antichi di questa enorme biblioteca di esperienze umane che è l'Inconscio collettivo. Grazie a queste informazioni la quarta funzione può operare nella realtà, che nei sogni corrisponde a tutto ciò che avviene a destra. A destra infatti l'Artista che di quattro sta facendo uno (le tre funzioni della coscienza che si stanno riunendo alla quarta, la Sophia appunto) con il lavoro cosciente che sta facendo di trasformazione sulla sua prima materia psichica, nel vaso rotondo, corpo simbolico dell'alchimista e simbolo del Sé di chiunque compie la trasformazione su di sé. Dentro questo vaso c'è il Serpente Mercuriale, ossia la carica delle forze vitali e creative dell'uomo che attraverso questo lavoro di combustione lunga e lenta, vengono conosciute, quindi possono venire comprese e domate in quelle che erano le loro azioni inconsce negative perché adesso, con questo lavoro in coppia con l'Inconscio stanno diventando coscienti e quindi avviene la loro trasformazione spontanea. E' una trasformazione psichica spontanea che si attua attraverso il ricordo e la comprensione che rende capaci di controllare gli istinti che prima erano autonomi, liberi di agire fuori del nostro controllo, perché inconsci e primitivi a causa della cattiva educazione spirituale. Avviene quindi la presa di coscienza che quello che credevamo essere il nostro veleno rappresenta invece le cose belle di noi che ci avevano costretto a credere brutte e obbligato a gettarle nell'inconscio. Queste, diventate coscienti le vediamo per quello che sono in realtà e tutto ciò lo viviamo come trasformazione tonificante, vitalizzante e spiritualizzante a livello fisico e psichico, sono diventate il nostro oro spirituale dei filosofi, che ora possiamo dire di esserci meritati e che opera miracoli tangibili e verificabili quotidianamente. Si vivrà finalmente l'esperienza continua di questo miracolo che percepiremo come proveniente da una entità che agisce a nostro favore che siamo anche noi stessi perché la percepiamo contemporaneamente fuori di noi nella Natura "esterna" e dentro di noi, nella nostra "Natura" interna, che è Natura operante come la prima, in interazione dinamica con essa per acquistare sempre maggiore consapevolezza. A questo punto siamo in contatto con le informazioni veramente creative necessarie all'evoluzione della specie perché quelle di prima erano solo le informazioni necessarie a cambiare gli errori di base dell'apprendimento. Ma tutto ciò, dico purtroppo perché ce lo avrebbero potuto evitare, dobbiamo guadagnarcelo con una fatica che non sarebbe stata necessaria senza certe premesse che abbiamo visto quali sono. Infatti nell'incisione viene anche mostrato che nella realtà questo lavoro è molto faticoso, ci si brucia, si è continuamente riscaldati da "caldane emotive" quando prendiamo coscienza dei nostri difetti perché è un lavoro faticoso di estrazione della verità dolorosa. Guardate quanti attrezzi sono appesi alla parete, vari tipi di pinze per estrarre o mettere nel fuoco per evitare quanto possibile di bruciarsi troppo, perché comunque ci si brucia, e quanti mantici diversi per graduare la temperatura del processo, ad indicare che è un lavoro lungo e di pazienza.
Per come stanno le cose, volute sempre dall'ignoranza e dall'egoismo dell'uomo, ormai nessuna cosa ci è data senza dolore e senza fatica ma questo dolore e queste fatiche in ultimo, ci faranno apprezzare nel giusto valore ciò che otterremo e ci daranno il vero senso del motivo per cui siamo venuti al mondo.
Questo processo inconscio di informazione va aiutato nella vita cosciente, (aiutati che il ciel ti aiuta, la saggezza popolare non sbaglia mai perché la sua origine è sempre la stessa e colui che è semplice è più a stretto contatto con l'inconscio, le visioni della Madonna le hanno i bambini o chi è rimasto semplice e puro come i bambini), con lo studio reale di testi antichi, dove sono contenute quelle informazioni di vita che ci permetteranno di comprendere ciò che sogniamo, perché gli Antichi conoscevano la verità dei comportamenti corretti da tenere nella vita cosciente e lo hanno scritto nelle fiabe, nei miti e nelle religioni.
(segue in ... - a giorni -)Sergio.pavone@aleph.it
Bibliografia indispensabile:
Tutta l'opra di C. G. Jung con particolare riferimento a:
Simboli della trasformazione. Opere Vol. 5
Gli archetipi e l'inconscio collettivo. Opere Vol. 9a
Aion, ricerche sul simbolismo del Sé. Opere. Vol. 9b
Psicologia e religione. Opere Vol. 11
Psicologia e alchimia. Opere. Vol. 12
Studi sull'alchimia. Opere. Vol. 13
Mircea Eliade:
"Il sacro e il profano"
"Arti del metallo e alchimia"
Réné Guénon
"Simboli della scienza sacra."
Marie Luoiise von Franz:
"Alchimia."
"Il femminile nella fiaba".
"La morte e i sogni".
"Le fiabe interpretate".
"L'Asino d'oro".
"Le fiabe del lieto fine"
"Tipologia psicologica"
Aniela Jaffé
"Ricordi sogni e riflessioni di C. G. Jung.
André Neher
"L'essenza del profetismo"
"L'esilio della parola"
Martin Buber
"Mosè."
J. Konrad Stettbacher
"Perché la sofferenza"
Alice Miller:
"Il dramma del bambino dotato e la coperta del vero Sé"
"Il bambino inascoltato"
"L'infanzia rimossa"
"La chiave accantonata"
"La fiducia tradita"
"La perseguzione del bambino: le radici della violenza."
SuzuKi
"Psicoanalisi e buddismo Zen."
Alejandro Jodorowsky
"Psicomagia"