Prolegomeni all'interpretazione dei sogni e alla guida dei simboli: sessualità, creatività e spiritualità.

Di Sergio Pavone

Tutte le immagini della natura, costituiscono il vocabolario "simbolico" che la Natura stessa intesa come Grande Architetto, Divinità o Inconscio collettivo, adopera nel linguaggio che usa per tramite dell'Inconscio personale per comunicare alla coscienza le informazioni necessarie al vivere correttamente e per sviluppare al massimo le nostre qualità vitali, creative e spirituali, secondo le predisposizioni e le attitudini naturali di ciascuno di noi in quanto, come avremo modo di vedere in seguito con argomentazioni più specifiche, e, soprattutto attraverso l'interpretazione dei sogni, è stato ampiamente dimostrato empiricamente, cioè scientificamente, che sessualità (vitalità), creatività e spiritualità sono tre componenti della Natura umana, che sono strettamente interdipendenti e tra loro intimamente interagenti a tal punto, che la cattiva educazione di una sola di queste qualità naturali agisce, a nostra insaputa e quindi contro la nostra stessa volontà di ben agire, sulle altre due, che a loro volta, ciascuna per proprio conto, continuerà l'opera devastante della prima sulle altre, in un processo reciproco inarrestabile proprio perché inconscio. Questo lavoro di rieducazione, l'Inconscio lo compie non solo durante i sogni, ma anche durante la veglia nelle azioni e negli accadimenti di tutti i giorni che, anche se non ne siamo coscienti, sono azioni e accadimenti simbolici dettati da questi impulsi inconsci che dobbiamo rendere coscienti per diventare i veri registi e i veri interpreti delle nostre azioni.

Imparare questo vocabolario simbolico è quindi indispensabile per comprendere le informazioni veicolate con i sogni e con gli accadimenti quotidiani. La coscienza di dover apprendere il significato simbolico di tutte le immagini che vediamo e degli accadimenti che notiamo o ci coinvolgono, all'inizio ci smarrisce data la novità dell'argomento e la vastità delle immagini naturali e delle situazioni in cui si propongono (non tanto nuovo comunque questo argomento se ben pensiamo che tutte le profezie e le rivelazioni divine si sono attuate sempre attraverso i sogni dei profeti). Per superare questo ostacolo occorre iniziare a leggere molti sogni interpretati correttamente, in quanto la simbologia usata è la stessa dagli albori dell'umanità, di cui i più hanno perso il ricordo a causa dell'avvento del razionalismo che ha portato a credere, nel primato della ragione "scientifica", a scapito di tutto ciò che è intuitivo, creativo e spirituale e che, per conseguenza, è stato classificato col termine "irrazionale". Ma quello che i più non sanno è che le irrazionalità di cui stiamo parlando, sono state verificate, comprese e spiegate sperimentalmente, quindi anche esse sono scientifiche o meglio empiriche, cioè verificate con l'esperienza e con la comparazione che è un'altra disciplina scientifica. In realtà chi parla di irrazionalità denuncia solo l'irrazionalità della sua ignoranza che usa per difesa, mentre se si tenta di spiegarglielo con i metodi razionali nei quali dice di credere, ci procuriamo solo un nemico perché i ragionamenti razionali che ascolta lo mettono paradossalmente in una contraddizione irrazionale che non è in grado di spiegarsi razionalmente. Come vedete il problema è molto complesso e apparentemente di difficile soluzione, si tratta di rimettere mano all'educazione di un bambino diventato nel frattempo solo apparentemente adulto.

Questa facoltà naturale di comunicare per immagini simboliche però, è, potremmo dire, genetica, ossia nasce con l'uomo dall'alba dei tempi, milioni di anni addietro e fa intimamente parte della sua Natura spirituale, che non può quindi essere spenta da pochi anni di così detto razionalismo, equivarrebbe al suicidio della specie, ipotesi non molto fantascientifica se guardiamo cosa hanno fatto al mondo pochi anni di questa nuova mentalità. Questo "suicidio" è ricorrente infatti nella storia dell'umanità, le catastrofi bibliche ne sono la naturale conseguenza.

Queste catastrofi sono spiritualmente vissute, giustamente, come una punizione della divinità per il cattivo comportamento dell'uomo che si è dimenticata la "legge di Dio", che è la legge della Natura stessa che è auto conservativa, e che quindi mette in atto un meccanismo di "rigetto" come il corpo umano durante le intossicazioni, per rimettere le cose a posto quando si è passata la misura. Ma nella Natura, che io scrivo volutamente con la n maiuscola, così come scrivo maiuscola la i dell'Inconscio per evidenziare che sono entità autonome sopra personali a carattere magico spirituale, c'è qualcosa di più del semplice fatto meccanico biologico, cosa che ciascuno può scoprire da solo riappropriandosi del suo vocabolario simbolico.

E' compito di ciascuno di noi riprenderci ciò che ci siamo tolti da soli e di porre rimedio agli errori di chi ci ha preceduto. La decodificazione della simbologia dei sogni è la "via regis", la via regale di questo percorso di iniziazione alla Sophia, che è la vera conoscenza di come stanno in rapporto tra loro tutte le cose del creato.

(Segue in Prolegomeni per un vocabolario dei simboli: il Cavallo, il Giallo.)

Sergio.pavone@aleph.it

Bibliografia.

C. G. Jung

Psicologia e religione. Opere Vol. 11

André Neher

"L'essenza del profetismo"

"L'esilio della parola"

Martin Buber

"Mosè."

Mircea Eliade

Il sacro e il profano

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