Le quattro funzioni della coscienza.

di Sergio Pavone

Strumenti fisiologici e strumenti psicologici della percezione.

 

Vista, udito, tatto, gusto, mandano continuamente dal mondo esterno, informazioni al cervello che elabora questi dati per organizzare una risposta di comportamento adeguata alla sopravvivenza. Sappiamo che il cattivo funzionamento o l'assenza anche di uno solo di questi organi di senso, ci porta a disagi di ogni genere sino a mettere in pericolo la nostra stessa vita e quella degli altri, basti pensare ad una persona molto miope che volesse guidare senza occhiali o un sordo che attraversi distratto una strada trafficata. Questi sono sensi di percezione materiale, potremmo definirli strumenti grezzi per il semplice rilevamento dei dati fisici. Questo sistema che potremmo chiamare: primo livello di percezione fisiologica è sopra ordinato da un secondo livello di percezione psicologica che coordina i dati di primo livello dando loro un senso superiore di valore, il cui risultato emotivo per la coscienza, è stato chiamato da sempre valore spirituale. Questo secondo sistema è messo in atto da quattro strumenti "psicologici" di percezione che affiancano e si integrano con i primi, dandoci la "coscienza" dell'essere e cosa è giusto o sbagliato fare, per questo motivo C. G. Jungh che li ha scoperti e studiati empiricamente, cioè scientificamente, visto che la scienza è tutta empirica, ossia si basa sulla verifica della costante ripetitività del fenomeno, li ha chiamati: Le quattro funzioni della coscienza. Esse sono state scoperte attraverso lo studio dell'inconscio e delle immagini che produce nei sogni e durante la veglia, immagini che si ripetono da sempre uguali per tutta l'umanità.

Gli strumenti "psicologici" di percezione, allo stato attuale dell'evoluzione della coscienza, sono sconosciuti alla maggior parte dell'umanità.

L'Inconscio, nei suoi "messaggi educativi", ripete continuamente in tutti i sogni e in tutte le varianti possibili, con immagini che ci fa produrre anche a livello cosciente, che per poter sviluppare appieno la nostra personalità e raggiungere quella duplice meta, occorre diventare padroni delle 3 + 1 = 4 strumenti psicologici di conoscenza, che invece neanche sappiamo di possedere, come ciò è evidenziato dal dogma della trinità il cui quarto mancante era un tempo notoriamente il diavolo, mentre oggi è diventato invece e addirittura la Madonna, assunta in cielo col corpo fisico come Gesù, secondo le disposizioni della trasformazione di questo dogma, promulgate dalla chiesa dopo le apparizioni mariane negli anni cinquanta, ma pochissimi lo sanno. E' stato invece scoperto e provato empiricamente che questa espressione numerica: 3 + 1 indica quattro personalità psichiche che convivono in noi, la triplice natura del "padre" ai cui piedi c'è però sempre la Madonna fig. 1, e che l'inconscio fa di tutto, sia durante il sonno attraverso i sogni, sia durante la veglia, inducendoci determinati comportamenti espressivi, al fine di diventarne coscienti. Potremo allora scoprire che tre di questi strumenti, per l'uomo maschio sono di "carattere" maschile mentre il quarto è di "carattere" femminile, mentre per la donna è esattamente l'opposto, il che giustifica la dicitura 3 + 1 in luogo del semplice 4, tenendo anche conto per di più che quell'1, per l'educazione scorretta data dall'ignoranza di queste cose, è stato separato dagli altri 3 e relegato in una zona detta Inconscio della psiche, simbolicamente in basso, e che, come tale, non sappiamo neanche che esiste, mentre invece è una parte reale di noi che l'educazione ci ha obbligato a dimenticare.

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Fig. 1 Quaternità cristiana: i Tre e l'Una. Scuola francese, 1457.

 

Per questo motivo Gesù, che era un grande iniziato a questi misteri, esorta continuamente che per trovare la Verità e con essa Dio, occorre solo e prima di tutto conoscere sé stessi, concetto ripreso da tutte le dottrine e da tutte le scuole esoteriche e buon ultimo dalla psicoanalisi sulla cui scientificità non ci dovrebbero essere più dubbi, se solo ci dessimo la pena di informarci, ma ciò è molto difficile perché va contro le difese inconsce e i pregiudizi che da queste difese derivano. Gesù disse, nel Vangelo di Tomaso:

Logon 3.

"Se coloro che vi guidano vi dicono: Ecco il regno di Dio è in cielo! Allora gli uccelli vi precederanno. Se invece vi dicono: E' nel mare! Allora i pesci del mare vi precederanno. Il Regno invece è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete, allora sarete conosciuti e saprete che voi siete i figli del padre che vive. Ma se non vi conoscerete, allora dimorerete nella povertà, e sarete la povertà".

Logon 67.

"Colui che conosce il tutto, ma è privo della conoscenza di sé stesso, è privo del tutto".

Logon 22

Gesù vide dei bimbi che succhiavano il latte. Disse ai suoi discepoli: "Questi bambini che prendono il latte assomigliano a coloro che entrano nel regno". Gli domandarono: "Se noi saremo bambini entreremo nel regno?" Gesù rispose loro: "Allorché di due farete uno, allorché farete la parte interna come l'esterna, la parte esterna come l'interna e la parte superiore come l'inferiore, allorché del maschio e della femmina farete un unico essere sicché non vi sia più né maschio né femmina.......allora entrerete nel regno".

Gesù sta qui parlando di fare attraverso la conoscenza di sé stessi, uno di due, ossia di unire la coscienza esterna maschile che sta in alto formata dalle tre personalità psicologiche, con la parte inconscia di sesso opposto femminile che sta in basso nell'inconscio (la quarta personalità di carattere femminile), in modo da poter poi comprendere che il mondo esterno, il macrocosmo, è uguale al mondo interno dell'uomo, il microcosmo, sicché quando di due si sarà fatto uno in modo che non ci sia più né maschio né femmina, ossia si sarà fatto diventare cosciente ciò che è inconscio, e questo vale reciprocamente anche per le donne, avremo accesso alla vera conoscenza e avremo aperta la porta del regno.

Per la Chiesa il numero quattro è sempre stato attribuito al diavolo, il tentatore, colui che si oppone alla "triplice natura del Padre", che sarebbe formata insieme al "Padre", dal "Figlio" e dallo "Spirito Santo", mentre il quattro o il quarto è l'Angelo prediletto "caduto in basso", per un peccato di presunzione e disubbidienza rispetto al volere di Dio e che ha un qualcosa della natura femminile che l'accomuna a Eva, colei che si è fatta da lui tentare sotto forma di serpente e ha convinto Adamo a cogliere la mela proibita dell'albero del paradiso terrestre. In mezzo a questa confusione simbolica si perde di vista che le tre nature del padre si riferiscono alle tre personalità psicologiche che risiedono nella coscienza, mentre la quarta funzione finita in basso nell'Inconscio è di sesso opposto alla coscienza, perché si è scoperto che l'Inconscio è di sesso opposto al sesso cosciente. ("Allorché di due farete uno….allorché del maschio e della femmina farete un unico essere sicché non vi sia più né maschio né femmina…). E' l'educazione falsificante le verità di come stanno realmente le cose che ha cacciato in "basso", nella zona oscura dell'Inconscio, la quarta funzione dei veri sentimenti considerati inopportuni al vivere sociale e diventati quindi il diavolo che ci tenta dall'inconscio che per di più è di sesso opposto. Ed è per questo stesso motivo inconscio che la cultura maschile ha considerato la donna per più di mille e quattrocento anni, come la "tentatrice", spiritualmente "inferiore", senza Anima, "caduta in basso" come il diavolo e sua amica nei panni di Eva, accusata ingiustamente di essersi fatta tentare da quello per prima.

Il nostro elaboratore dei dati, il cervello, è diviso in due lobi, quello di sinistra presiede alla creatività e alle facoltà cosiddette irrazionali, quello di destra presiede alle facoltà del calcolo e della logica che sono dette qualità razionali, i due lobi lavorano all'unisono interagendo reciprocamente: il primo livello sensoriale fisiologico interagisce col secondo livello sensoriale psicologico e i pensieri e le azioni che ne derivano sono la sintesi del lavoro di entrambi. Ad ognuno di essi competono due delle quattro delle quattro personalità psicologiche dette funzioni della coscienza che lavorano in coppia complementare per cui avremo due funzioni complementari razionali e due funzioni complementari irrazionali:

  1. Funzioni complementari razionali = Pensiero - Sentimento
  2. Funzioni complementari irrazionali = Intuizione - Sensazione
  1. La funzione di pensiero è razionale perché valuta i dati dell'esperienza e gli stimoli che ne derivano per decidere successivamente il comportamento migliore da tenere.
  2. La funzione di sentimento è razionale perché corrisponde al nostro desiderio di fare o non fare una determinata cosa ed è strettamente collegata alla possibilità di esaudirlo.
  3. La funzione di Intuizione è irrazionale perché è una conoscenza istantanea e soggettiva di un qualche cosa che ci da la certezza della sua comprensione corretta senza un ragionamento logico oggettivo apparente.
  4. La funzione di sensazione è irrazionale perché soggettiva, diversa cioè da individuo ad individuo. In uno stesso ambiente ci può essere chi sente caldo e chi sente freddo, chi apprezza un sapore e chi lo trova disgustoso, con la sensazione quindi non si possono fare ragionamenti oggettivi, ossia validi per tutti.

Ed ecco adesso come si susseguono tra loro prendendo come esempio lo stimolo della sete:

Provo la Sensazione soggettiva di sete, a questa segue il sentimento o desiderio di bere, poi col pensiero valuto cosa desidero o non desidero bere, poi decido sempre col pensiero e col sentimento, cosa finalmente voglio bere e cerco quello che ho scelto. Trovato quello che voglio bere con l'intuizione e la sensazione (i sensi fisiologici nel loro insieme) valuto (pensiero) le qualità del liquido, se è adatto, inquinato ecc. A tutto ciò infine segue la volontà di eseguire l'azione del bere e il mio sentimento è soddisfatto. Appare chiaro come stimolo, sentimento, pensiero, volontà e azione sono un tutt'uno strettamente collegato in quest'ordine progressivo che si ripete in vari passaggi.

A tutta prima sembra difficile separare le varie fasi del processo valutativo decisionale, ma appare chiaro che queste fasi fanno capo a un processo di valutazione del tutto razionale. Sopra a tutto è importantissimo prendere coscienza che i sentimenti stanno a monte di ogni processo volitivo e corrispondono ai nostri desideri di fare o non fare una determinata azione dopo aver percepito uno Stimolo Naturale e saremo soddisfatti psicologicamente se potremo porre in atto la nostra volontà di fare o non fare quella determinata cosa che lo stimolo ci indica, cioè l'azione che sta a valle, alla fine del processo volitivo. Capire questo punto è la chiave di volta per comprendere i meccanismi inconsci e comprendere quanto l'educazione all'obbedienza dei sentimenti altrui vada a scapito dei nostri veri sentimenti che vengono così dimenticati nell'inconscio e diventano la causa (inconscia) dei futuri malesseri detti comunemente nevrosi perché è stata alterata la nostra natura, ossia tutto il processo volitivo e con esso il rispetto di noi stessi che corrisponde al rispetto che gli educatori dovevano osservare verso le nostre esigenze naturali perché contribuiscono a formare la nostra personalità globale valutativa autonoma, il Sé.

L'educazione per lo più ci condiziona a credere che i "bisogni naturali" che sentiamo di dover perseguire siano inadatti al nostro benessere e al corretto vivere sociale e questo ci porta ad ubbidire a regole preconfezionate. Di conseguenza da adulti ubbidiremo spontaneamente a qualsiasi comando venga dall'alto, (e a imperversare su chi sta in basso), giusto o ingiusto che sia, perché condizionati, ossia impossibilitati a fare diversamente convinti che è giusto così "perché è stato sempre così" e ciò spiega anche perché, laddove l'educazione è stata più ferrea, siano nati i fascismi e i nazismi. Nasce così l'educazione al convincimento che le "pulsioni naturali", cioè i nostri bisogni, derivano da una imperfezione della natura umana da imputarsi ad un presunto "peccato originale" di disubbidienza alla divinità, e dal senso di colpa che quindi ne deriva sin dalla nascita, che ci rende più malleabili e disponibili all'ubbidienza. Con queste idee il ribaltamento dei valori attraverso la menzogna è fatto, come pure l'annientamento della volontà, la possibilità di comprendere e di cambiare le cose. "I farisei e gli scribi hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Essi non sono entrati e non hanno lasciato entrare quelli che lo volevano. Voi, però, siate prudenti come serpenti e semplici come colombe" Vangelo di Tomaso logon 39

Ogni funzione della coppia è complementare all'altra, ciò vuol dire in pratica che se una funzione si sviluppa di più, l'altra diminuisce di una quantità eguale (come i due piatti di una bilancia, se uno va su, l'altro va giù). Ora immaginiamo di rappresentare la psiche nella sua totalità di coscienza più inconscio, con la figura geometrica del cerchio come simbolo di unità (Mandala) e di dividerlo con un diametro orizzontale in modo che il semicerchio superiore rappresenti l'Io cosciente e il semicerchio inferiore l'Io inconscio, avremo uno schema di questo tipo: (Fig. 2)

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Fig. 2.

Immaginiamo ora di distribuire in maniera uniforme le quattro funzioni dentro il cerchio, ad ogni funzione spetterà un quarto di cerchio. Prima di fare ciò dobbiamo però premettere che il processo degenerativo della educazione ricevuta dalla maggior parte dell'umanità da cinquemila anni a questa parte, ha portato ad uno sviluppo abnorme della funzione di pensiero a scapito della funzione complementare di sentimento che per l'effetto "bilancia", è sprofondata nell'inconscio. Il risultato è che non possiamo più vivere i nostri veri sentimenti che col tempo non ricordiamo più perché costretti a vivere quelli dei nostri educatori convinti che siano anche i nostri mentre non riusciamo più a vedere come nostri anche i loro difetti, siamo anzi tenacemente convinti di non averli solo perché crediamo di essere capaci di vederli in loro (proiezione). Lì si trova la vera causa dei malesseri psichici che non sappiamo spiegarci. Lo schema precedente si presenta dunque così: Fig. 3.

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Fig. 3.

 

La funzione dominante di pensiero n° 1. sta nel centro del campo della coscienza, dove si trova l'Io. Accanto a questa troviamo le due funzioni laterali che stanno per 1/8 nella coscienza e per 1/8 nell'inconscio, (le conosciamo e male, solo per metà), quella di Sensazione è però un po' più sviluppata, (ne siamo più consapevoli), della complementare di Intuizione ed è detta:

funzione ausiliaria di sensazione n° 2. perché svolge un ruolo di aiuto e di sostegno alla funzione dominante di pensiero, l'altra funzione laterale complementare, la terza nell'ordine, l'intuizione, è più spostata nell'inconscio ed è molto importante in quanto, forse perché essa stessa è spesso in parte conscia e in parte inconscia, più delle altre due può aiutare ad entrare nel campo inconscio della quarta, e per questo motivo Marie Louise Von Franz, autrice di questo schema, già a suo tempo elaborato da Jung, la chiama:

funzione mediatrice di intuizione n° 3. Questo nome a significare che durante il processo di individuazione, che si attua facendo salire dall'inconscio la quarta funzione dei sentimenti rimossi attraverso i sogni e i ricordi ad essi collegati, essa fa da "esca" al "pesce" rappresentato dalla quarta funzione stessa. L'esperienza diretta conferma quanto sopra, è sempre l'intuizione subitanea che permette di fare i giusti collegamenti tra i dati dell'esperienza cosciente e le informazioni delle immagini e dei sentimenti connessi a tali immagini che emergono alla coscienza attraverso i sogni. Infine abbiamo la quarta funzione detta:

funzione rimossa dei sentimenti n° 4. Come dice il nome è per lo più molto sconosciuta e come tale è estremamente pericolosa in quanto tutto ciò che è rimosso nell'inconscio agisce autonomamente al di la del nostro controllo cosciente, ecco perché è sempre stata assimilata al diavolo il quale esiste veramente e agisce autonomamente se non ribaltiamo la situazione in quanto l'inconscio è al di fuori del nostro controllo cosciente e agisce senza che ce ne accorgiamo, in varie maniere ma soprattutto col meccanismo della proiezione.

Dobbiamo ricordare sempre che l’inconscio è di sesso opposto, femminile per l’uomo e maschile per la donna e che le quattro funzioni si presentano nei sogni in forma così detta "teriomorfa" ossia assumono aspetto di animali o di figure umane a seconda della primitività dello stato psicologico in cui le ha ridotte la loro cattiva educazione ma comunque sia, nell’uomo le tre funzioni coscienti nei sogni sono tre figure maschili, quella inconscia è una figura femminile, viceversa per le donne. A questa figura di sesso opposto a quello del sognatore è stato dato dalla tradizione maschile il nome di Anima e, recentemente da Jung, il nome di Animus alla figura maschile dell’inconscio femminile, per cui lo schema delle quattro funzioni della coscienza maschile è meglio rappresentato in Fig. 4

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Fig. 4.

  1. La funzione di pensiero è dominante
  2. La funzione di sensazione è più in alto nella coscienza
  3. La funzione di intuizione è più in basso nell’inconscio.
  4. La funzione di sentimento è quella generalmente rimossa nell'Inconscio

pregando il pubblico femminile a cambiare con la fantasia le tre figure maschile in femminili e la figura femminile in maschile.

In questa maniera come vedremo più avanti, potremo imparare dai sogni a conoscere le nostre quattro funzioni della coscienza come quattro personalità diverse del nostro Io totale guardando nei sogni il comportamento delle figure che le interpretano che è lo specchio dei nostri comportamenti inconsci nella vita cosciente, tenendo presente che la quarta funzione di sesso opposto a quello del sognatore ci fa da guida e da maestra nella rieducazione delle tre funzioni ella coscienza.

Tenendo ben presente questo schema, il segno della croce che ci facciamo per chiedere protezione divina in una azione pericolosa, ci pone al centro del nostro Mandala personale dove sulla fronte indichiamo la funzione di Pensiero, sulla spalla sinistra la funzione di Intuizione, sulla spalla destra la funzione di sensazione, sulla pancia la funzione di Sentimento, per chiamarle all'ordine. (questa quarta posizione manca nel segno della croce ordinario anche se pronunciamo quattro voci ugualmente con "Così sia").

Questa posizione la riscontriamo anche nelle figure oniriche corrispondenti, dove da sinistra nei sogni appare quasi sempre la personalità psichica dei nostri Sentimenti, l'Anima o l'Animus, e la nostra personalità psichica di Intuizione, mentre a destra si trova la personalità psichica di Sensazione. E' dal comportamento di queste figure nei sogni che possiamo vedere il comportamento delle nostre tre personalità psichiche tenendo conto che noi come osservatori interpretiamo sempre la funzione principale di Pensiero che si osserva su queste immagini specchio non sempre simpatiche, quando addirittura non sono animali aggressivi. La pratica si fa analizzando e commentando i sogni.

Sergio.pavone@aleph.i

Bibliografia indispensabile:

Tutta l'opra di C. G. Jung con particolare riferimento a:

Tipi psicologici Op. Vol. 06.

Marie Luoiise von Franz: "Tipologia psicologica"

Tomaso, Maria, Verità, Filippo: I Vangeli gnostici.

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