Le difficoltà iniziali del viaggio iniziatico.
Accenni alla simbologia del Mare.
Di Sergio Pavone
Noi in realtà non sappiamo cosa esprimono veramente le parole che usiamo più spesso, provate a chiedere a chiunque vi piaccia, il significato della parola "sentimento" o cosa sono per lui i "sentimenti" e provate a scrivere le risposte che otterrete, presto vi accorgerete che sarete disarmati a capirci qualcosa anche se tutti diranno più o meno oscuramente le stesse cose, fate la prova su voi stessi prima di proseguire in questa lettura.
Io vi risponderò con un esempio chiarificatore che useremo per introdurci alla simbologia del mare.
Se voi da piccoli, seguendo l'impulso naturale, cioè datovi dalla Natura e quindi corretto per la vostra sopravvivenza nel mondo e per il piacere che ne deriva a livello psichico dalla coscienza di essere in grado di farlo, ad un certo punto sentite il bisogno di imparare a nuotare, quello è il vostro "sentimento" ed è un sentimento corretto perché ve lo ha mandato la Natura stessa per rendervi integrato a lei e capace di sopravvivere in essa, e infondervi sicurezza d'azione. A questo desiderio segue la Volontà di realizzarlo e alla Volontà segue l'azione medesima di cacciarsi in mare per imparare molte altre cose di noi, del nostro fisico, delle nostre sensazioni, del piacere che ne deriva dal "sentirsi" e dallo scoprirsi capaci di fare.
Noi da piccoli tanti ragionamenti non li facciamo, li dovremmo semplicemente "vivere" con l'esperienza pratica che la natura ci ha invogliato a fare per prepararci alla vita e alla conoscenza del mondo e delle nostre possibilità in esso. Siamo però costretti a farli da adulti questi ragionamenti, se quelle esperienze non le abbiamo potuto fare, altrimenti non ci verrebbero neanche in mente, per questo bisogna anche sempre ricordarsi che i ragionamenti sulle esperienze non sono le esperienze, ma tanti si illudono di saperle fare solo per il fatto che ne parlano con giudizio, state ben attenti a non cadere in questa trappola inconscia della coscienza che vi giustifica e vi gratifica a rimanere come siete.
Questo appena descritto è l'ordine Naturale delle cose, riassumiamo le tappe del processo volitivo che nella psiche è istantaneo e inconscio:
Sentimento = Pensiero razionale di un bisogno Naturale = desiderio di realizzare un bisogno Naturale cui segue la:
Volontà di attuare il Pensiero razionale di Sentimento, cui segue la:
Azione = Esperienza = soddisfacimento del bisogno Naturale, apprendimento e gratificazione.
Questo nel caso auspicato dalla Natura ma non è sempre così per cui segue un risultato psichico che può essere anche negativo, vediamoli tutti e due:
positivo = sicurezza d'azione e auto stima delle nostre capacità che adesso conosciamo perché consapevoli che abbiamo superato la prova con le sue paure naturali dateci per l'istinto di auto conservazione della specie altrettanto utile in quanto in questo modo impariamo a conoscerci e a tarare il sistema percettivo sulle nostre possibilità, non ad esserne schiavi, il che ci renderebbe immobili e paurosi di ogni cosa mentre un'eccessiva temerarietà sarebbe altrettanto distruttiva.
Negativo, di insicurezza e scarsa stima di noi se non ci riusciamo perché qualcosa di noi o fuori di noi, ma ce ne facciamo sempre carico noi col senso di colpa, ce lo impedisce.
I problemi nascono dal fatto che queste esperienze devono essere fatte da piccoli sotto la guida e con l'amorevole aiuto di genitori consapevoli di quanto sopra, cui il bambino fa necessariamente riferimento perché inerme e impossibilitato a fare da se, egli impara soprattutto per imitazione e gli educatori esistono a posta e questi sono prima di tutto i genitori stessi.
Ma se vostra madre o vostro padre, per motivi loro che dipendono a loro volta dalle loro esperienze e quindi dalla loro educazione scorretta subita a suo tempo, hanno paura di nuotare e quindi hanno paura del mare e dell'acqua in genere, salvo che per lavarsi esageratamente per un fenomeno di compensazione inconscia di questa paura, (il comportamento dei genitori ci ha fatto sentire brutti e sporchi), allora comunicheranno consciamente e inconsciamente questa paura e queste deformazioni informative al bambino contagiandolo non in eguale misura ma di più, perché il bambino sa adesso che non può fare affidamento su coloro cui gli veniva naturale riferirsi per tutte le altre esperienze che dovrà fare, e presto avrà, per questo motivo, anche paura dei suoi sentimenti, di esprimere cioè i suoi desideri, solo per compiacere agli educatori, adattarsi per sopravvivere alle paure delle punizioni e poterli in qualche modo rivalutare.
Questo tipo di genitori avrà un modello del mondo molto limitato in fatto di esperienze da comunicare al figlio e saranno molto nervosi e soprattutto ansiosi verso tutti i pericoli del mondo, ansietà e insicurezze che combatteranno con il senso di sicurezza che viene loro dall'essere convinti di sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato per loro e anche per i propri figli e ciò li renderà molto autoritari e avranno l'esigenza di essere ubbiditi senza discussioni per convincersi che il loro pensiero è corretto.
Il bambino spesso lo farà per renderli felici e per nascondersi la verità che non gli piace aver scoperto e non ultimo per la paura delle punizioni e di ulteriori umiliazioni, oppure diventerà molto disubbidiente, obbedienza che sarebbe invece una qualità naturale se quelli non avessero dei problemi che andando contro natura appunto, costringono la Natura del bambino ad una disubbidienza salutare. Se il bambino è troppo ubbidiente è spacciato perché dimenticherà tutto e diventerà da adulto come gli educatori e il grado di ubbidienza dipenderà da molte cose che sono tutte violenze fisiche o morali mirate a deformare o svuotare la vitalità, la sessualità, la creatività e non ultima la spiritualità come conseguenza indotta, tanto più se questi educatori sono anche formalmente molto religiosi come compensazione apparente delle loro carenze materiali.
Accenni alla simbologia del Mare
Se l'autorità materiale e psicologica dell'educatore è molto potente accadrà allora che dimenticherete presto il vostro desiderio di imparare a nuotare e perderete anche la volontà di farlo in futuro e in più avrete paura del mare e delle verità che vi hanno indotto ad averne paura finite nel vostro inconscio di cui il mare è da sempre il simbolo.
Ecco perché il mare è un simbolo che denuncia uno stato psicologico diverso da persona a persona, dipende da quante cose non piacevoli, o che vi hanno fatto credere tali, avete dovuto cacciare "nel mare" del vostro inconscio e quanta violenza avete dovuto fare su di voi per obbedire a quelle imposizioni contro Natura che è identica alla violenza che vi hanno fatto i vostri educatori per indurvi ad ubbidire mostrando apertamente i loro sentimenti (volontà) nei vostri riguardi.
Uno può rispondere: beh si può sempre imparare da adulti! Certo ma non è così semplice, lo capiremo qui di seguito.
Infatti, come se ciò non bastasse, a peggiorare le cose sta il fatto che il mare, da dove è nata la vita, è per questo motivo nella nostra fantasia inconscia, anche simbolo archetipo della "madre di tutte le cose" per gli uomini, o del "Padre di tutte le cose per le donne" rappresentati simbolicamente nel mito da Venere e Nettuno o da Mercurio, ma per questo motivo, nei sogni di chi ha subito una educazione falsificante le verità naturali, queste figure di madre e di padre che nei sogni vengono per insegnarci la verità e rimettere le cose a posto, prendono proprio l'aspetto di vostra madre o di vostro padre, ma noi non lo sappiamo perché non ce lo ha insegnato nessuno. Questo sarebbe compito del catechismo perché sono una delle prime figure dell'Anima per gli uomini e dell'Animus per le donne, quindi figure spirituali della psiche che vengono in quelle vesti per contraddire gli insegnamenti dei genitori, che sono coloro che ci hanno fatto temere il mare e ci appariranno quindi in questa prima fase come mostri pronti ad aggredirci e a ucciderci non appena tentiamo di entrarvi per scoprire le menzogne che ci hanno raccontato e che ci hanno denaturato. Si sono trasformati in guardiani terribili che ci vogliono uccidere, come farà capire anche Goethe nel Faust quando dice che nel mare c'è il terribile regno delle madri che fanno la guardia alla chiave.
Questo non lo possiamo né sapere né sopportare, va contro l'obbedienza che ha demonizzato le cose giuste da fare spingendole nell'Inconscio dove adesso dovremmo andare a ripescarle, sarebbe come apprendere emotivamente, tutto in un colpo, che noi avevamo ragione e che i nostri genitori hanno avuto sentimenti (volontà) scorrette e contro Natura verso di noi e che noi gli abbiamo ubbidito per amore mentre in questi primi sogni sono diventati i terribili e paurosi guardiani dei segreti contenuti in quel mare. Si diventerebbe di colpo coscienti che ci hanno tradito deformando la nostra psiche che sapevamo corretta e non possiamo sopportarlo, dopo tutta la fatica psicologica che abbiamo sopportato per accettarlo deformando la nostra natura per fare loro piacere, stando male per tutta la vita, quando sapevamo da noi cosa era giusto fare. L'inconscio ci mostra nei sogni i nostri genitori visti come mostri per ciò che hanno commesso ed è l'immagine che si sono costruiti da soli con i loro comportamenti e che avevamo di loro prima di dimenticarcelo per adattarci e sopravvivere.
La discesa nel Mare è l'unico modo che la Natura ha per raddrizzare le cose, e siccome la prima verità è anche una verità parziale che non possiamo ancora comprendere, ci atterrisce per più di un motivo inconscio. Troppe cose tutte assieme, e non siamo attrezzati per sopportarne l'impatto emotivo, nessuno ci viene in soccorso, per cui presto non sogniamo più o se sogniamo ce li dimentichiamo velocemente e ci buttiamo nella vita con tutti i nostri problemi inconsci per distrarci col lavoro e con l'accumulo di beni materiali sostitutivi dei valori spirituali che in questa maniera perdiamo definitivamente, perché abbiamo trovato un loro sostituto che ci gratifica facilmente. Senza saperlo abbiamo così perso anche il rispetto di noi stessi perché non ci hanno rispettato allora e perché psicologicamente non eravamo in grado di farci rispettare, per cui ne siamo umiliati, e continueremo a cacciarci in situazioni dove non ci rispetteremo e non saremo capaci di farci rispettare umiliandoci nuovamente, convinti in buona fede di fare le cose giuste, diventeremo irascibili e tutti i nostri difetti li vedremo proiettati sugli altri, è tutto inconscio ormai e non possiamo fare niente consciamente per rimediare.
Non ci sarà allora successo che ci curerà da ansietà e nevrosi anzi paradossalmente il successo e i beni materiali peggioreranno la situazione e, nei casi migliori, cercheremo di dissipare i beni materiali senza sapere perché, magari regalandoli a donne che inconsciamente ci ricordano nostra madre per rimproverarle poi quando non ne abbiamo più di averci rovinato come ha fatto quella, ma senza essere coscienti che anche questi sono comportamenti indotti inconsciamente da quella educazione e dalla speranza inconscia del riscatto, oppure diventeremo molto avari, o tutte e due le cose assieme. In realtà questi genitori ci avranno educato dicendoci o facendoci capire coi loro comportamenti, che i soldi sono tutto nella vita credendoci veramente, e ne faranno tanti, ma nello stesso tempo non vorranno darceli o ce li daranno solo per continuare a comprare con le umiliazioni i nostri veri sentimenti: "Se fai quello che ti dico io ti do i soldi, potrai fare quello che vorrai tu quando te li guadagnerai da solo", ma quando saremo in grado di guadagnarli ci saremo completamente dimenticati di quello che volevamo!
Tutto ciò al posto di quello che non sono stati in grado di darci a causa delle loro ansietà e perché pensavano solo a sé stessi credendo il contrario solo perché portavano i soldi a casa, per compensare ciò che di spirituale avevano perso ed esigendo tutte le nostre attenzioni per loro, gelosi di chiunque altro, amici o fidanzate, chiunque fosse venuto a sostituirli nei nostri pensieri, perché ad un tempo eravamo diventati i loro dottori, gli unici capaci a calmare le loro ansietà se facevamo quello che volevano loro, mia madre, morta per una malattia nata dal suo stesso inconscio, voleva che studiassi medicina. E il senso dello spirituale coincide col poter assecondare le richieste dei sentimenti naturali di fare quelle esperienze vitali di cui i genitori hanno paura, da cui nascerebbe la sicurezza di essere capaci di affrontare il mondo con le nostre qualità, che spesso invece i genitori danno segno evidente di disprezzare e che sono invece le nostre qualità più belle che se sviluppate correttamente ci darebbero successo, fortuna e soddisfazione, perché sono insicuri appunto, non hanno avuto il coraggio di farlo anche loro e lo disapprovano in noi, sostituendole con quelle che secondo loro sono le qualità più adatte a far denaro, per cui il bambino del denaro che lo ha comprato può averne il rifiuto oppure un bisogno smodato per compensare con quello le carenze affettive spirituali. Da adulto il cervello ha subito l'imprinting ed è difficilissimo modificarlo, è l'impresa eroica che deve compiere l'eroe appunto descritta dai miti che ci vengono ricordati nei sogni dove l'eroe dobbiamo essere noi, ma ne abbiamo paura.
Nel mare (l'Inconscio del sognatore), c'è di tutto come nel mare vero, grandi tesori naturali o sprofondati per una tempesta (emotiva), pericoli e mostri da battere per recuperarli e cibo a sazietà per tutti, per questo è l'immagine classica dell'Inconscio collettivo cioè delle possibilità di ciascuno di noi e noi siamo i "pescatori" come lo era Gesù che usava, nelle sue parabole la stessa simbologia dell'Inconscio che conosceva molto bene. Conosci te stesso ripeteva continuamente, perché nel tuo profondo c'è Dio, solo devi fare molta attenzione perché Dio è un fuoco (di verità) che potrebbe(ro) distruggerti. Più chiaro di così non poteva essere alla luce delle moderne conoscenze psicologiche.
Sentimento e volontà di attuare il sentimento sono qualità naturali intimamente connesse tra loro, la seconda deriva direttamente dalla prima. Questa continua alterazione dei sentimenti che vanno a finire nell'inconscio personale con la conseguente perdita della volontà di attuarli che pure essa va a sprofondare nell'inconscio, porteranno da adulti ad esprimere una personalità priva di volontà, insicura ad affrontare i casi della vita, anche se nel frattempo siamo diventati i primi della classe o persone importanti per compiacere ai desideri materiali degli educatori, con la conseguente perdita irreversibile della volontà di realizzare i nostri desideri spirituali con le nostre vere capacità, dalle quali cose, come ho detto sopra e non mi stancherò mai di ripetere, derivano tutte le nevrosi e le ansietà di cui non sappiamo spiegarci le cause e i comportamenti insicuri e scorretti, perché le verità le abbiamo dimenticate per compiacere agli educatori che non sbagliano mai.
Anche quando da adulti crediamo di sapere che hanno sbagliato, non abbiamo risolto ugualmente i problemi del danno fatto, dobbiamo prima ricordare emotivamente quanto abbiamo dovuto soffrire per ribaltare la nostra vera natura in quella falsa, ma il ricordo inconscio di quella sofferenza ce lo impedisce perché abbiamo paura di ricordare. Scusate quindi se mi ripeto: per guarire e conoscere sé stessi bisogna cominciare a disubbidirsi nelle piccole cose per verificare personalmente, senza grossi traumi, cosa succede alla propria psiche, poi, dopo, potrete ugualmente farvi una "canna" o prendere degli psicofarmaci per stordirvi di nuovo se non provate i benefici auspicati, o nel peggiore dei casi, continuare a farvi delle "pere" di eroina fino alla morte definitiva.
Al contrario, l'Inconscio, che non aspetta altro che una vostra piccola vera disubbidienza "trasgressiva", vi verrà incontro delicatamente per aiutarvi attraverso i sogni a farvi ricordare chi veramente siete e cosa volevate e volete ancora veramente da voi, aiutandovi a realizzare nel bene la vostra vera volontà e a recuperare con essa la vostra dignità che avevate perso non per colpa vostra, e i risultati ottenuti da queste piccole e successive esperienze emotive saranno incredibili e vi convinceranno a continuare, sicché vi sarà anche finalmente chiaro emotivamente il vero catechismo, direttamente dalle parole di Gesù che si sono guardati bene dall'insegnarci e di spiegarci.
"Colui che non odia suo padre e sua madre come me, non è adatto a essere mio discepolo. E colui che non ama suo padre e sua madre come me, non può divenire mio discepolo. Poiché mia madre mi diede menzogna, ma la mia vera madre mi diede la vita".
Vangelo di Tommaso, logon 101
Ma non basta, Gesù anticipa questi concetti con una variante nel logon 55:
"Colui che non odia suo padre e sua madre, non potrà divenire mio discepolo. Colui che non odierà i suoi fratelli e le sue sorelle, e non porterà la sua croce come me, (nello scoprire la verità), non sarà degno di me."
Si scoprirà infatti sognando, quanto queste deformazioni della nostra personalità ci hanno sempre condizionati inconsciamente ad essere attirati da fidanzate, amiche e amici che avevano gli stessi nostri problemi inconsci, per effetto della "complementarietà" dei traumi subiti, nel tentativo sempre inconscio di liberarcene "proiettando" su di loro senza saperlo i nostri problemi - difetti, che sono anche quelli dei nostri genitori, nella speranza sempre inconscia di liberarcene in questo modo, il che porta prima o poi alla lite e alla separazione senza comprendere nulla e senza guarire, sicché possiamo comprendere adesso il senso di un altro logon del Vangelo di Tommaso, il n° 26:
"Vedi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, ma non vedi la trave che è nel tuo occhio. (ma non la puoi vedere per difesa inconscia n. d. a.). Quando dal tuo occhio avrai tolto la trave, allora vedrai abbastanza per togliere la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello".
Vangelo di Tommaso, logon 55.
Ma si scoprirà anche che sarà molto difficile togliere questa pagliuzza dagli occhi dei nostri amici e fratelli se essa è diventata troppo grossa, non per colpa loro, ma per l'impossibilità anche minima da parte loro, di aver potuto a suo tempo disubbidire, cosa che gli avrebbe permesso di conservare intatta una seppur piccola parte della loro "vista", che in futuro li avrebbe potuti aiutare a capire e a trasformarsi. Per cui è impossibile aiutare queste persone perché la loro pagliuzza è diventata molto più grande della nostra e delle nostre possibilità di toglierla loro senza esserne danneggiati inutilmente nel tentativo di farlo e senza fare loro inutilmente del male in più, per cui dovremo, pur amandoli, separarcene. E questo perché si danno casi estremi nei quali, mentre noi tentiamo di aiutarli, quelli, che, per proiezione su di noi delle loro qualità più belle che in questo modo non riescono a vedere in sé stessi, vorrebbero essere come noi ma non ci riescono, faranno sottilmente di tutto per dimostrare con trappole e invenzioni, che noi siamo come loro o peggio di loro, seminando zizzania sul nostro conto. Processi inconsci questi, di cui parleremo in altra sede, adesso siamo in grado però di amarli ugualmente perché abbiamo capito con grande dolore che non ne hanno colpa. Così capiremo anche la verità del logon 58 dello stesso Vangelo di Tommaso:
"Beato l'uomo che ha sofferto. Egli ha trovato la vita."
(segue in Prolegomeni all'interpretazione dei sogni e alla guida dei simboli).
sergio.pavone@aleph.it
Bibliografia indispensabile:
Tutta l'opra di C. G. Jung con particolare riferimento a:
Simboli della trasformazione. Opere Vol. 5
Gli archetipi e l'inconscio collettivo. Opere Vol. 9a
Aion, ricerche sul simbolismo del Sé. Opere. Vol. 9b
Psicologia e religione. Opere Vol. 11
Psicologia e alchimia. Opere. Vol. 12
Studi sull'alchimia. Opere. Vol. 13
Mircea Eliade:
"Il sacro e il profano"
"Arti del metallo e alchimia"
Réné Guénon
"Simboli della scienza sacra."
Marie Luoiise von Franz:
Alchimia.
Il femminile nella fiaba.
La morte e i sogni.
Le fiabe interpretate.
André Neher
"L'essenza del profetismo"
"L'esilio della parola"
Martin Buber
"Mosè."
J. Konrad Stettbacher
"Perché la sofferenza"
Alice Miller:
"Il dramma del bambino dotato e la coperta del vero Sé"
"Il bambino inascoltato"
"L'infanzia rimossa"
"La chiave accantonata"
"La fiducia tradita"
"La persecuzione del bambino: le radici della violenza."
SuzuKi
"Psicoanalisi e buddismo Zen."