Da "il Domani", sabato 18 settembre 1999, pag. 17

 

Soverato, il maestro venerabile della loggia "Giovanbattista Martelli" risponde a Calabretta

Il Goi replica: "La Massoneria non vuole occuparsi di politica"

 

SOVERATO - L'intervista che Giovanni Maria Calabretta, sindaco di Soverato, ha concesso nei giorni scorsi al nostro giornale ha suscitato la reazione della Loggia soveratese "Giovanbattista Martelli" appartenente al Goi (Grande Oriente d'Italia). In un passaggio della suddetta intervista il primo cittadino aveva infatti lanciato una "frecciatina" ai massoni. L'affermazione di Calabretta si riferiva ad un volantino siglato da Forza Italia, che da qualche giorno stava circolando per le strade cittadine, nel quale gli Azzurri lo accusavano di essere il responsabile del peggioramento di Soverato, che dalla "perla dello Jonio" che era negli anni Cinquanta (epoca in cui fu sindaco anche Antonino Calabretta, padre dell'attuale primo cittadino) si starebbe trasformando in un centro di raccolta profughi.

"Rifiuto in modo assoluto - aveva dichiarato Calabretta - l'affermazione di Forza Italia secondo la quale all'epoca in cui er asindaco mio padre[…] Soverato poteva dirsi stazione di cura, soggiorno e turismo, sottintendendo l' allusione che mio padre condividesse le loro idee. Ho l'obbligo di precisare che mio padre non avrebbe mai potuto condividere le idee appannaggio di gente massone, che ora ritroviamo numerosa tra le fila di Forza Italia . Mio padre […] si teneva alla larga, anzi, osteggiava simili associazioni".

Questa l'affermazione che ha spinto Franco Cervadoro, Maestro Venerabile della Loggia "Giovanbattista Martelli", a replicare al sindaco.

Allora Dr. Cervadoro, il sindaco vi accusa di fare politica a Soverato.

Il sindaco Giovanni Maria Calabretta fa parte di un movimento di lista civica, "Pedalando Volare",. che pone nel suo Statuto per i propri iscritti l'incompatibilità con l'appartenenza alla Massoneria. E fin qui niente di male. E in buona compagnia. In Italia a parlare di incompatibilità è rimasto Lui, Rauti e Cossutta. Sbaglia però ad accusare la Massoneria di fare politica, perché la Massoneria Universale ha nei suoi principi fondamentali, che si chiamano Antichi Doveri e che risalgono al 1700, il divieto assoluto di discutere di politica e di religione.

Quindi i Massoni non possono appartenere a partiti politici?

La Massoneria al contrario dei movimenti integralisti i non pone ai propri iscritti alcun divieto di appartenenza ai partiti politici. Tanto è vero che ci sono Massoni in tutti i partiti. E' all'Istituzione che è vietato fare politica, non ai singoli, in quanto liberi cittadini.

Il sindaco Calabretta accusa Forza Italia di ospitate massoni tra i suoi militanti.

Il sindaco, se sa, risponda politicamente all'opposizione sui temi che vuole. Ma mi faccia il piacere di lasciare fuori la Massoneria. Noi non ci occupiamo di "Pedalando Volare" e della sua Amministrazione. Se poi è a corto di argomenti e gli serve il complotto plutomassonicogiudaico per distrarre l'opinione pubblica dalle sue deficienze, allora si accomodi pure. E' una cosa gia' vista.

Ma vi accusa di aver fatto politica anche in passato.

Il sindaco deve avere la bontà di non parlare a vanvera di una Istituzione che non conosce almeno per rispetto dei perfetti gentiluomini della Sua famiglia che ne hanno tatto parte. Ripeto la Massoneria non si occupa di politica perchè predica la Solidarietà e la Fratellanza Universale e la politica ha sempre diviso, mai unito gli uomini. La verità è che a Soverato nel passato ci sono stati in più occasioni sindaci massoni, onorati e stimati professionisti, e mai nessuno ha sollevato il problema Massoneria. Succede ora quando al dibattito politico si sostituisce l'intolleranza e la faziosità. Ma devo ricordare a qualcuno che tra i martiri delle Fosse Ardeatine ci sono 37 massoni, fucilati dai perché massoni, per cui pensate se ci può preoccupare Calabretta Junior.

Camilla Pace