Da "Gazzetta del Sud" del 17 maggio 1999

Federico II avrebbe salvato una reliquia col sangue di Cristo conservandola a Potenza

POTENZA - Secondo la principessa Kathrin von Hchenstaufen, discendente dell'imperatore Federico II di Svevia, la preziosa reliquia, ritenuta terra intrisa del sangue versato da Cristo sul Golgota, custodita nella Chiesa di Santa Maria del, Sepolcro di Potenza, sarebbe stata portata nel Capoluogo della Basilicata dal suo avo.

La principessa - ha riferitoba sua portavoce in Italia, duchessa Rosemarie Macedonia - ha sostenuto questa tesi in un convegno in Inghilterra, sulla base di alcuni documenti trovati in un archivio segreto di famiglia. Secondo la principessa, Federico portò la reliquia nella chiesa di Potenza per «santificare il paese costruito dalla sua stirpe».

Kathrin Von Hchenstaufeii, ultima discendente della casa reale di Svevia, è l'autrice del libro presentato due mesi fa ad Edimburgo, «Il segreto della Sindone», che ha fatto molto rumore: sulla base di documenti del suo archivio, la principessa ha sostenuto che nei circa 150 anni durante i quali la Sacra Sindone - il lenzuolo che avvolge il corpo di Cristo - sembrava scomparsa (tra l'inizio del 1200, e la metà del 1300), non solo il «sacro lino», ma anche altre reliquie del Calvario furono conservati dagli imperatori della casa di Svevia, tra cui Federico II.