MATTIA PRETI

OPERA OMNIA

Presentazione di Giuseppe Valentino, Direttore Museo Civico di Taverna

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Quando ormai un decennio fa, l'Amministrazione Comunale di Taverna, costruì le basi per l'istituzione del museo e per l'avvio di un necessario progetto per il recupero del patrimonio artistico della città ed in particolare per la valorizzazione dell'opera di Mattia Preti, c'era la speranza o meglio il sogno di poter inaugurare il 3 gennaio 1999, a trecento anni dalla morte del Cavalier Calabrese, una grande mostra dei suoi dipinti.

Era forse un'utopia difficile da sostenere ma che in parte siamo riusciti a realizzare.

Nell'anno pretiano, il visitatore che raggiunge Taverna ha comunque la sensazione di ritrovarsi in una sorta di cantiere aperto nel quale si sta lavorando per conquistarsi con dignità e rispetto, il diritto di essere i privilegiati eredi della formidabile opera di Mattia Preti.

Gli enormi ostacoli, a volte sistematicamente contrapposti alla caparbia volontà di chi scrive, di richiamare l'attenzione delle istituzioni nazionali ed internazionali sull'importanza dell'evento del trecentenario e sulla necessità di restituire all'opera di Preti a Taverna la giusta valenza, hanno spesso dato spazio a momenti di scoraggiamento e profonda delusione.

I tanti progetti per Mattia Preti, portati positivamente a termine con il Museo Civico, assieme alla Galleria degli Uffizi all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, al Museo Nazionale di Malta, mi hanno invece spinto a continuare a credere con rinnovata fiducia che il sogno si stava realizzando lentamente ma inesorabilmente e che l'attesa per il suo completo compimento sarebbe stata ancora duratura.

Tutto questo ha permesso la tolleranza verso le innumerevoli avversità che sono state poste lungo il cammino.

Il volume che presento con motivato orgoglio, curato con infaticabile perizia da John Spike, è frutto di un ventennio di studi e ricerche condotti dall'autore sulla monumentale opera omnia di Mattia Preti.

Un capolavoro editoriale che finalmente raccoglie l'intera parabola creativa di uno dei più grandi Maestri del Seicento europeo.

E' il dovuto contributo della patria natia al suo più illustre figlio.

Il genio di Preti, dopo tre secoli viene documentato in tutta la sua grandezza dalle accurate schede di John Spike, massimo esperto dell'artista, che pubblica in questo volume 520 tra disegni e dipinti dell'artista tavernese, oggi conservati in edifici ecclesiastici e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

Dunque non possiamo considerare questo lavoro come una delle tante pubblicazioni realizzate sul Preti ma piuttosto come la base documentaria per la costituzione proprio a Taverna del più completo Archivio Pretiano esistente al mondo, che s'intende rendere fruibile a tutti gli estimatori e studiosi.

Un centro permanente di documentazione storica, critica e scientifica, punto di incontro tra tutte le discipline per lo studio dell'arte di Mattia Preti.

Ribadire l'importanza di questa prospettiva di crescita culturale per Taverna, nell'anno pretiano, significa riconoscere con chiarezza d'intenti i dati stessi della storia della città, scandita nei secoli da tante presenze illuminanti la strada evolutiva del futuro.

Sono certo infine che questa imponente opera editoriale nata per la volontà e gli auspici dell'Amministrazione Comunale, nel mentre consegnerà all'amministrazione di tanti lettori l'opera omnia di Mattia Preti, consentirà alla città di Taverna di riconfermare il suo antico ed originale ruolo di entità sociale e culturale, forte della coscienza del suo passato, pronta a proiettarsi nella continuità futura del nuovo millennio.


Alla fine di ogni epoca sembrano confluire segni che indicano strade e porte da percorrere ed aprire per i nuovi millenni.

Il viaggio dell'arte nel tempo totale è scandito dagli stessi accadimenti della storia.

Materia sublime e immagine creata dalla mano dell'uomo, l'opera diviene frammento prezioso e media pregno di universali linguaggi in evoluzione, mappa di memoria e di dispersione.

Raccolti e irretiti come in un caleidoscopio irripetibile, i dipinti di Mattia Preti, testimoniano le origini ed il futuro del loro passaggio elicoidale, scaturito e mosso dai dati sensibili del luogo primordiale.

A dieci anni dalla sua fondazione, il Museo Civico di Taverna, città natale del Cavalier Calabrese, nella ricorrenza del terzo centenario della morte dell'artista (1699-1999), pubblica il primo catalogo della monumentale opera omnia pretiana, realizzato grazie all'incessante ed eccezionale lavoro di John Spike.

Con queste preziose pagine, irripetibile studio per la conoscenza del genio, s'intende contribuire alla perenne forza ed all'immortalità dei grandi.

Taverna, 24 febbraio 1999

Giuseppe Valentino

Direttore Museo Civico di Taverna