LA CHIESA DI SANTA BARBARA
di
Anna Russano Cotrone (da "Quaderno Tavernese per Mattia Preti" di Anna Russano Cotrone e Giuseppe Valentino - Ed. Experia 1990)
Situata nella parte alta di Taverna la chiesa si presenta oggi in forme quasi spoglie rispetto a quello che dové essere fino alla metà dell'ottocento inoltrato.
La facciata, di prospetto semplice con lesene e tetto a spioventi, è appena mossa da nicchie laterali e in alto da una composizione "a piastrelle'' raffigurante il SS. Salvatore di recente fattura. Rimaneggiato anche il massiccio campanile.
L'interno mantiene tracce degli interventi tardo-barocchi; è a pianta basilicale con arconi laterali ciechi a destra entro i quali si collocano pitture in ricche cornici dorate e paliotti d'altare in scagliola di marmo concepiti come grandi incisioni in bianco e nero: di queste hanno infatti il tratto fine e l'accuratezza di esecuzione. La loro presenza in Calabria in simili forme non è frequente.
Sull'altar maggiore della Chiesa il gioiello più grande: la pala del patrocinio di Santa Barbara di recente restaurata. Ai lati si aprono rispettivamente la sagrestia e la congrega del SS. Salvatore da ricuperare al suo antico splendore e dotato di suppellettili di squisita fattura (seggi, altare con nicchia e paliotto).
A sinistra della navata gli arconi si aprono sulle cappelle ricche di dipinti e statue lignee per ogni ricorrenza religiosa.
La decorazione murale si avvale di lesene terminanti in volute ioniche e festoni mentre, in alto e all'innesto degli archi, modanature a spigolo vivo camminano parallele. Di prettamente barocco è rimasto ben poco ma è necessario tener conto che le grandi innovazioni architettoniche del seicento hanno trovato in Calabria terreno non fertile, limitandosi esse all'arricchimento epidermico di strutture murarie più antiche, concepite per lo più in forme basilicali con o senza cappelle laterali.
Il tesoro, in una teca a muro a destra dell'altar maggiore, mostra in bell'ordine calici, pissidi, reliquiari, corone votive, ostensori, turiboli e navette. Al centro un crocifisso di buona fattura in fastigío di argento a colonne e raggiera.
Nella cripta cui si accede dall'esterno sono conservate numerose reliquie in teche di cristallo, due splendidi parati da messa in seta ricamata in oro e argento e altre sculture lignee. Notevole pure una bella pergamena con disegni originali in azzurro e scrittura d'epoca.