Ordine Martinista

Gli Argonauti

Mito di consapevolezza

di RAM

Le fonti alle quali riferirsi, in merito a quest'importante Mito Iniziatico sono innumerevoli e spesso discordanti. Una cosa è certa, esso raggiunge la sua popolarità già in periodo omerico e ne prolunga la fama presso le sette Iniziatiche di molte Fraternità Esoteriche ed Ordini Cavallereschi.

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Gustave Moreau - Giasone - Museo d'Orsay

In Massoneria ritroviamo questo Mito in alcuni Gradi del Rito Scozzese Filosofico a sua volta derivato dal Rito scozzese Riformato (6° Grado- Cavaliere degli Argonauti e 7° - Cavaliere del Toson d'Oro) della gerarchia massonica della Madre Loggia Scozzese di Marsiglia, nel Rito dei Filaleti e presso gli Illuminati d'Avignone. Nella massoneria memphitica appare nel Rito di Memphis (Loggia di Montana) di Marconis de l'ISle (80°) e nei Riti Uniti di Memphis e Misraim (10°) ovvero di Cavaliere del Toson d'Oro (Illustre Cavaliere dei Quindici). Addentrarci sull'intera vicenda epica del viaggio di Giasone sarebbe oltremodo lungo, e quello che m’interessa trattare è della simbologia del mito stesso, ciò che di esso lo fa essere veramente importante per l'evoluzione animica umana. Appare evidente che l'impresa argonautica possiede tre valenze: una riferibile alla Storia ed alla formazione dell'unità ellenica, la seconda Antropologica con riferimento all'Evoluzione della stessa, al mutamento del ruolo regale, ed infine quello simbolico di Illuminazione, specialmente presso i pitagorici. Quest'ultima è quella che c'interessa, e che ritroviamo in Alchimia, anche nelle Nozze Chimiche di Christian R+C, che giunto al Castello del Re, una volta superata la Prova, riceve il Toson d'Oro da vero Iniziato.

Umberto Eco, ne "IL PENDOLO DI FOUCAULT", riferendosi all'ordine iniziatico, nei termini della contro-iniziazione tendende alla congiura, descrive i supremi cospiratori "rivestiti di paramenti liturgici, tutti recando sul petto l'Insegna del Toson d'Oro.

"La Saga della nave Argo e dei suoi mitici Eroi, tra i quali figura anche Eracle, (le cui Fatiche sono altrettante tappe dell'Iniziato che raggiunge alla fine l'Indiaento) è la storia di un "ANDARE" e di un "TORNARE". Non è un esodo di un popolo né il partire per una Guerra, come nell'Iliade. Dagli Argonauti non nascono Colonie o Stelle. Il Vello d'Oro da conquistare è totem inanimato ma luminoso della precedente regalità, che vedeva nel Re medesimo la figura sacrificale, periodicamente uccisa per il bene e la fertilità comuni.

 

La località dove si custodisce il Vello d'Oro è la lontana e misteriosa Colchide, oltre il Mar Nero, o, secondo altre tradizioni importanti, in Adriatico, essa è detta "essere lucente d'oro" e questo perché si vuole che essa si trovasse sulla Via dell'Ambra. Forse la pelle del mitico montone era rivestita dì questa preziosa sostanza, sacra al Sole, che aveva un grande valore e delle misteriose proprietà elettrostatiche.

Eeta e Medea sono Mani potenti, conoscono ogni virtù della natura e degli dei, Conoscenza che riceve Giasone e Medea. Medea è anche l'epigono simbolico del sistema matriarcale, e depositaria della cultura titanica pre-olimpica. Culti solari e cabirici, primordiali tradizioni sono apprese da Giasone, ma tutto ciò non lo renderà felice e non lo renderà re della sua città, Iolco, ... non solo, ma perirà schiacciato in terra straniera, sotto la sua stessa Nave, o come altri riferiscono sotto quella statua di Pallade che egli stesso fece erigere.

Ma che importa, lo scopo era raggiunto, la Sintesi operata !!!

Gli Argonauti erano L’EKKLESIA dei migliori Eroi d'ogni città di Grecia, nel loro Comportamento si denotano i germi di una nuova Etica, scritta nel tempo degli Uomini. Sulla nave Argo, prima d'ogni impresa, gli eroi prendono le decisioni insieme e ognuno accetta il volere del Gruppo che crea la PAROLA, la VOLONTA’, la STORIA.

L’ORATORE (Paregoros, Oaristes, Paraiphasis) adoprerà la persuasione per creare l'ISONOMIA ovvero la centralità e l'uguaglianza, lo spazio circolare su cui si baseranno i fondamenti della futura Civiltà Greca.

In questo senso il mito argonautico è molto diverso dagli altri miti anche se non è stato divulgato nel popolo come l'Iliade e l'Odissea. Proprio per questo forse si è prestato alle più curiose ed oscure interpretazioni.

Tuttavia, non vi sono dubbi che l'accezione alchemico-iniziatica, che nel corso del tempo ha fatto recuperare il mito in ambito Rosicruciano e Massonico, siano le più esplicative di un processo spirituale profondo.

Ritornando alla narrazione vera e propria, essa presenta analogie con altre tradizioni universali.

In particolare vi si ritrovano i segni quali la NAVE, il VIAGGIO, il DRAGO, l'AGNELLO, ed altri, che ritroviamo nella mitologia indiana, celtica, nordica.

La Nave degli Argonauti è l'EKKLESIA, per mezzo della quale operano gli ELETTI, i Chiamati.

L’opera è la vasta e complessa esplorazione interiore. Cristo, come l'aureo vello è appeso al palo, all'albero. La Nave, l'Arca Neochita è Segno di Redenzione terrore.

Afferma Mircea Eliade: " Il Simbolo é qualcosa che è in grado di trasformare un oggetto o un atto IN QUALCHE COSA DI DIVERSO da quel che sono nell'esperienza profana abolendo i limiti di quel FRAMMENTO che è l'Uomo, per Integrarlo in una più vasta Unità, quali la Società e l'Universo".

In ciò è il senso di tutto il mito argonautico.

Le sue molteplici versioni, delle quali quella di Apollonio Rodio è forse la più nota, ma anche la più recente, vede la presenza di molteplici agenti. Dei, Titani, Eroi, Mostri, sono parti di un paesaggio spirituale interiore. E' inutile cercare in tutto ciò una unità logica, tutto va oltre la causalità ordinaria, per comporre un grande MANDALA dato dall'Assoluto. Questo Mandala è atto a creare, distruggere il funzionamento essenziale della Totalità. Non quindi consapevolezza fenomenica, in sanscrito VIJINANA, ma il frutto dell'Illuminazione, PRAJIINA, che presso il Buddismo è la Vera Conoscenza. Il vero Mandala è il Linguaggio, ... la consapevolezza ne é il frutto. "Tradotta di solito come ILLUMINAZIONE è relegata dagli studiosi occidentali tra i fenomeni inquietanti e disprezzabili dell'irrazionale e del misticismo. E RAMBELLI " Il Gioco linguistico esoterico" in VS (1989).

Le Tecniche del Risveglio non sono eguali, ma il discorso ci porterebbe parecchio lontano.

In Massoneria, ove si propone come Sistema Gnoseologico, una molteplicità di Vie, che il singolo Fratello poi approfondirà secondo le sue capacità e secondo il suo intendimento, si hanno delle Parole Sacre, dei Mantra. Vi sono impliciti dei significati logici in esse. Il più delle volte esse sono delle parole seme. In esse non c'è niente da comprendere poiché in esse c'è il seme di tutto, come nei Mantra indù e buddisti.

Orfeo, argonauta e Medea conoscono le Parole di Potenza di due diverse tradizioni, di due Scuole, ma le loro vicende sono relative rispetto all'efficacia, o alla moralità della loro vicenda.

Nell'Ordine degli Argonauti o di "San Nicola", detto altresì del Naviglio, istituito da Carlo di Durazzo, Re di Napoli nel 140 Secolo, abbiamo come celeste protettore San Nicolò di Mira, il Vescovo d'Asia Minore, il cui corpo fu piamente trafugato per donare dignità a più luoghi, come Bari, ... Venezia restituirà dopo mille e cinquecento anni le Spoglie di S. Marco ai Conti d'Egitto.

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Erasmus Quellinus - Giasone e il Vello d'Oro -

Museo del Prado

Ogni città ellenica per esser degna doveva avere dato i natali o ospitare i resti mortali d'un Argonauta.

Presso Trieste, il mito di Giasone, salvato da Timavo da Glauco dette dignità ed origine classiche ai Romani che volevano liberarsi di una origine Veneto-Celtica del territorio.

Diversa é la collocazione totemica del Mito dalla sua collocazione spazio-spirituale.

Giasone é già RE, sceglie ed inizia VOLONTARIAMENTE le sue Fatiche, e volontariamente a lui si uniscono i suoi Compagni. Da una fase oscura inizia il suo ANDARE, il suo abbigliamento é imperfetto come é imperfetto l'Apprendista. La mancanza di un sandalo é segno e promessa delfica d'una futura ricerca di Perfezione. Egli raccoglie mano a mano le sue latenti possibilità. Attraverso Argo (Argento) e Medea (Magia Tellurica, Lunare), egli recupera la sua parte Femminile, ed attraverso un unica SINTESI vince il Dragone igneo. Là appeso nel sacro Bosco Marziale é il Manto Regale.

Ma la meta del Filosofo non é l'Oro Metallico, Morto dei Soffiatori, ma l'Argento e l'Oro Vivo, l'andare, il processo Alchemico di Interiore Trasformazione, l'UNIONE MISTICA della Rosa e della Croce.

Gli Ordini Cavallereschi, come quello del TOSON D'ORO, che si sono ispirati al Mito degli Argonauti sono stati istituiti, sempre, in occasione di uno "sponsale regale".

La Yates ne "L`Illuminismo dei Rosacroce", opera importantissima, vuole ricollegare tutto il Mito Rosicrucianesimo, le Nozze Chimiche, ad uno sponsale mondano tra l'Elettore Palatino, Federico di Baviera ed Elisabetta, Principessa d'Inghilterra, il Vello D'Oro e la Giarrettiera d'un Ordine d'origine Femminile e Lunare.

Questo non è condiviso da molti.

La tendenza a razionalizzare il mito ci può forse avvicinare ad una conoscenza antropologica, storica e psicologica dello stesso, ma non la Ragione di esso, che E' INFLUSSO DELl’ASSOLUTO ED ASSONANZA DEL NOSTRO ESSERE CON LA CONOSCENZA COSMICA.

Spesso s'è voluto riconoscere che in Massoneria esistono due anime o principi ispiratori, una Razionalistica ed una Illuministica (mistica, Iniziatica) dalle quale sorsero Scuole interamente dedite ad approfondire quest'ultimo aspetto.

Mi scuso con i Fratelli e con i lettori per questa mia esposizione semplice e carente, ma questa mia sintesi è frutto di una conoscenza che a volte mi è difficile esporre ma, che possiede il vero Senso del Mito degli Argonauti e della nostra GRANDE OPERA.

(tratto da SIXTRUM – anno 2001 – numero Uno)