La Vita di Giordano Bruno

di Buster

Nacque a Nola (Napoli) nel 1548 in una famiglia nobile. A 17 anni entrò come novizio nel convento di San Domenico in Napoli e nel 1572 fu ordinato sacerdote. Fuggì da Napoli dopo l’accusa per eresia a causa del suo tentativo di conciliare il Cristianesimo ortodosso con il neoplatonismo.

Si rifugiò a Ginevra, dove Calvino aveva fondato la repubblica protestante. Qui aderì formalmente al calvinismo e frequentò l’università. Ma Bruno fu prima imprigionato e poi cacciato per aver diffuso uno scritto in cui accusava un professore calvinista di filosofia di aver fatto almeno 20 errori in una sola lettura.

Lasciata Ginevra, Bruno si trasferì a Tolosa dove ottenne una cattedra di filosofia presso l’università della città. Quando la guerra religiosa tra Cattolici e Ugonotti si intensificò, si recò a Parigi dove pubblicò il De umbris idearum, un’opera sull’arte della memoria dedicata a Enrico III. Il re lo ricompensò facendogli ottenere una cattedra alla Sorbona.

Due anni dopo, Bruno si recò in Inghilterra dove domandò di insegnare ad Oxford, che era irrigidita su sterili teorie Aristoteliche (1) . Bruno fece alcune letture sulla nuova cosmologia Copernicana (2) . Dopo un pubblico dibattito, egli fu accusato di plagio e costretto a lasciare Oxford.

Tornato a Londra, fu ospitato nel palazzo dell’ambasciatore di Francia dove scrisse i suoi famosi dialoghi in Italiano che costituiscono la base del suo sistema filosofico : De la Causa, Principio e UnoDe l’Infinito Universo e Mondi.

Nel 1585 tornò a Parigi, dove fu nuovamente coinvolto in dispute accademiche. Fu messo in ridicolo e attaccato fisicamente dagli studenti, che lo costrinsero a lasciare la Francia.

Nei 5 anni successivi si spostò in Germania. Insegnò a Wittenberg, a Praga e a Helmstadt; a Francoforte pubblicò le sue opere in latino. Nel 1591, durante la sua permanenza a Francoforte ricevette l’invito ad andare a Venezia, ospite di Giovanni Mocenigo, un patrizio che intendeva farsi insegnare la mnemotecnica e, forse, la magia. Qui Bruno conobbe Galileo e Paolo Sarpi. Ma il Mocenigo, scontento dell’insegnamento e reso diffidente dai suoi atteggiamenti ereticali, lo denunciò al Sant’Uffizio. Nel 1592, Bruno fu arrestato dal governo della Serenissima, ma l’anno successivo fu spedito a Roma, dove fu incarcerato per sette anni. La richiesta di trasferimento provenne dal supremo inquisitore : il cardinale Santaseverina, che lesse i verbali degli interrogatori fatti a Bruno dal tribunale di Venezia e comprese che la ritrattazione era un’astuta mossa per poter riacquistare la libertà e tornare da Enrico di Navarra per continuare a diffondere le proprie idee.

Il processo a Bruno cominciò nel 1593. Furono interrogati i suoi compagni di cella ed esaminate tutte le sue opere. Il processo era diretto dal cardinale Roberto Bellarmino, teologo che aveva una grande influenza su Papa Clemente VIII.

Nel 1599, Bellarmino raccolse otto capi d’accusa e resi noti a Bruno, il quale fece richiesta di una ritrattazione che gli fu negata perché egli voleva parlare con il Papa per convincerlo che le sue idee non erano eretiche.

Il 9 settembre 1599 il tribunale concesse a Bruno quaranta giorni per avanzare una ritrattazione. Durante quei quaranta giorni, Bruno venne interrogato continuamente e forse torturato.

Bruno non fece più richieste di ritrattazione; anzi, chiamato alla Congregazione dell’Inquisizione egli dichiarò che non voleva né poteva ritrattare perché non aveva scritto nulla di cui si doveva pentire.

Il 20 gennaio 1600, Papa Clemente ordinò di consegnare Bruno nelle braccia del potere secolare. La sentenza lo dichiarò un eretico ostinato, impenitente e caparbio. Venne espulso dalla Chiesa e le sue opere vennero pubblicamente bruciate.

Il 17 febbraio 1600, Bruno fu bruciato vivo in Campo dei Fiori.

1 : Teorie Aristoteliche : L’autorità di Aristotele ( IV sec. a.C.) impose la convinzione dell’immobilità della Terra per oltre duemila anni. Infatti, si era convinti che la Terra fosse il centro dell’Universo e che il sole ruotasse intorno alla Terra.

2 : Nuova Cosmologia Copernicana : Fu con Copernico che nacque l’astronomia moderna. Nel 1543, Copernico propose il sistema eliocentrico, togliendo la Terra dalla sua posizione privilegiata al centro dell’Universo e trasformandola in un pianeta, che, insieme con tutti gli altri, ruota intorno al Sole immobile.

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