Templari
NON NOBIS DOMINE NON NOBIS
SED NOMINI TUO DA GLORIAM
Non per noi, Signore, non per noi, ma per la gloria del Tuo nome.
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Sappiamo che nel 1118 Ugo di Payns, nobile francese dello Champagne ed 8 cavalieri fondarono lOrdine dei "Poveri Cavalieri di Cristo".
Tutti i testi affermano che Ugo di Payns era un francese, ma nel libro "Templari, Misteri e Cattedrali" di Domenico Rotundo, troviamo una lettera che Ugo dei Pagani scrisse nel 1103 da Gerusalemme allo zio Leonardo Amarelli di Rossano Calabro per comunicargli la morte del proprio figlio Alessandro. La lettera originale era scritta in latino, sostiene il Rotundo, ma la famiglia Amarelli ne fece una volgarizzazione regolarmente autenticata.
Testo della lettera :
" Molto magnifico signor zio padre osservantíssimo.
Dopo che gionsimo qua in Hierusalem io et Alessandro vostro figlio e mio cordialissimo fratello con li altri Genthilomini nostri compagni, tra dieci ch'erarno io et Alessandro fummo eletti che andassimo a baciar la mano et far riverenza alla Maestà del Re Balduino con condolerci della morte del sig. Duca Goffredo suo fratello et avendoli raggionato della nostra ferma deliberatione di havere a guardare et far sicuri tutti quelli passi per dove li fedeli Christiani veneno a visitare lo Santo Sepolchro, et che sempre da assassini infedeli molestati et che da noi gentilhomini d'honore per l'amore di Nostro Signore Gesù promettemo d'osservare con voto di voler morire in ogni modo che mancare di farlo e tanto più che molti altri dei nostri concorrono a detta difesa. Da Sua Maestà fummo assai lodati et con abbracciamenti come veri figliuoli lcentiati. Onde essendo noi quasi ogni dì a crudel battaglia con nemici della Santa Fede, Alessandro, essendo andato ad un aguaito con due suoi servitori e venticinque soldati se trovò di tal maniera intrigato che con havere usato lo suo valore de animoso gentilhomo contro cento infedeli assassini di passo, ottenne la vittoria di tutti fandoli passare per il fil di spada. Però dei nostri morsero li due suoi servidori et cinque soldati, et Alessandro fu ferito in testa malamente che hoggi è passato da questa vita con infinito mio scontento. Però considerato che se ne è andato in Paradiso, resto assai consolato; è stato pianto da tutti per il suo valore, in specie dalla Maestà di Re Balduino; è stato sepolto in un tumulo di marmo con honore grande accompagnato dal Re et infiniti Gentilhomini et soldati; mi comandò all'ultimo di sua vita che scrivesse a Vostra Signoria che restasse consolato con il volere di Dio Benedecto; però, signor zio, la prego ad, havere pacienza et stia sicurissimo che l'havemo in Cielo, dove prega per tutti noi; ho scritto a mio padre in Nocera che mi faccia gratia venire a Rossano per consolare V.S. et a Madama Zia Hippolita, e a tutti nostri parenti et che tutti stiamo allegramente che Alessandro è vivo in Paradiso, e che trattando che mio padre non venerà le mandi questa lettera acciocchè V.S. Madama Zia Hippolita vostra moglie et il signor fratello mio carissimo Anzoise, et tutti li parenti preghino Iddio per me, che se haverò vita venerò a starmi in Rossano per l'amore che porto a tutti. Sono restati in mio potere tre suoi vestiti et un altro di scarlato guarnito d'oro et veluto, le arme et un bellissimo cavallo che lo comperò cento et diece scuti; mi sono rimasti ancora in potere ottocento et quaranta scuri d'oro contanti che li cambiò da Roma. A suo tempo spero di soddisfare ogni cosa; tra questo mezzo me ne servirò, et mio padre quando verrà a Rossano porterà tutta la moneta perché cosi l'ho scritto che soddisfacci. Mi disse ancora che V.S. non manchi de consolare alli parenti di suoi servidori perché l'hanno servuto fedelmente fino alla morte et che per amor suo V.S. non manchi di aggiutargli et massime alli loro padri et madri, se saranno vivi. Non altro Nostro Signore ce liberi da ogni male.
Da Hierusalemme a 18 ottobre MCIII
De Vostra Signoria Figlio et Nepote Ubbidientissimo
Ugo dei Pagani "
Dal testo si evince che Ugo dei Pagani, figlio di Pagano dei Pagani di Nocera, si trovava a Gerusalemme già nel 1103 e che con altri 9 cavalieri, aveva iniziato a svolgere il compito che avrebbe assunto quando lOrdine dei Templari sarebbe stato fondato ufficialmente. Da dieci divennero 9 per la morte del cugino Alessandro, e precisamente, oltre Ugo, Geoffroy de Saint-Omer, Andrè de Montbard, Gondemare, Godefroy, Roral, Payen de Montdesir, Geoffroy Bisol, Archambaud de Saint-Agnan. Di fatto lOrdine esisteva già prima del 1118. Non trova, però, riscontro la motivazione della sua costituzione. Come potevano, infatti, solo 9 cavalieri proteggere i pellegrini che entravano o uscivano da Gerusalemme ? E se prima del 1118, come crociato, Ugo non poteva assolvere il vero compito cui era assegnato, lo potette fare quando emisero i voti di castità, povertà e obbedienza, prendendo il nome di Poveri Cavalieri di Cristo. Infatti, dopo la costituzione dellOrdine nel 1118, vennero accolti da Baldovino II nel suo palazzo ed ottennero di prendere possesso di unala dello stesso palazzo dove rimasero chiusi per 8 anni senza mai dedicarsi al compito a loro assegnato ufficialmente. Il palazzo era stato costruito nel luogo dove si pensava fosse sorto il Tempio di Salomone. Per questo furono chiamati Cavalieri del Tempio o Templari. Per quale motivo, allora, si trovavano in Terrasanta ? E perché dei guerrieri avrebbero dovuto emettere i voti di povertà, castità ed obbedienza ?
Durante gli 8 anni trascorsi nel palazzo non accettarono accoliti, ma si dedicarono esclusivamente ad altri lavori. Alcuni sostengono che si trovavano in Terrasanta per cercare lArca dellAlleanza, che non trovarono, altri per cercare dei documenti di vitale importanza.
Secondo Laurence Gardner nel "La Linea di Sangue del Santo Graal", i Templari avevano trovato l'Arca dell'Alleanza ed il suo contenuto, nonchè il tesoro che era stato sepolto sotto il Tempio di Salomone. L'autore si basa sul contenuto di un rotolo di rame di Qumran e su un discorso fatto da San Bernardo. Nel rotolo di rame c'è scritto che tesori e lingotti erano stati sepolti sotto il Tempio, mentre San Bernardo ha detto:"Il loro lavoro è stato compiuto". Sostiene, ancora, l'autore che la notizia è stata diffusa ed era a conoscenza di tutti.
Ma io mi chiedo: dove è la prova che nel 70 d.C. i Romani non avevano trovato il tesoro? E su quale base poggia l'affermazione che San Bernardo si riferisse all'Arca dell'Alleanza? Se i Templari avessero trovato effettivamente l'Arca, il Papa l'avrebbe lasciata a loro, e, per di più avrebbe concesso tutti i benefici di cui parleremo? E se tutti lo sapevano, come è che la notizia non è stata tramandata? Come è possibile che non vi sia uno scritto di allora che riferisce una scoperta così importante?. Sono certo che San Bernardo, parlando o scrivendo, doveva obbligatoriamente riferirsi alla "protezione dei pellegrini", anche se la missione dei Templari era un'altra. I Templari trovarono dei documenti che permisero a San Bernardo, ai Cistercensi, a loro stessi di costruire Cattedrali e monumenti sacri di stile "gotico" e,convengo con l'autore, che la parola "gotica" deriva dal greco "goetik" che significa "magico".
Opinione comune è che la nascita dellOrdine dei Templari fu voluta da qualche organismo molto potente che rimase nellombra. Al Concilio di Troyes, tenutosi il 14 gennaio 1128, lOrdine venne riconosciuto dalla Chiesa. In questo Concilio furono dettate le regole in latino con lappoggio di Bernardo di Chiaravalle, nipote di André de Montband, uno dei 9 cavalieri Templari. Bernardo compose la "De laude novae militiae".
Bernardo in seguito scriverà: Essi vanno e vengono a un cenno del loro commendatario, portano gli abiti chegli dà loro, non ne cercano daltri, né altre provviste. Diffidano di ogni eccesso in viveri ed in abiti, non desiderando che il necessario. Vivono tutti insieme, senza donne né bambini. E per essere più vicini alla perfezione evangelica, vivono tutti sotto lo stesso tetto, senza che nessun bene sia proprio, uniti dalla Regola del rispetto di Dio.
Da qui cominciò la fortuna dei Cavalieri. Ugo viaggiò molto, conobbe governanti ed ottenne in donazione castelli, cappelle, terre e denaro.
Nel libro "Vita e morte dellOrdine dei Templari" di Demurger troviamo indicate alcune di queste donazioni : nel 1128 in Portogallo il Castello di Soure, 16 donazioni in Linguadoca e Provenza, la casa agricola di Salset, una casa a Milano ed ancora, Saferd, Chastel Blanche.
Ben presto divennero una potenza economica.
Nel 1136 Ugo morì e Gran Maestro divenne Robert de Craon, il quale ottenne per i Templari, da papa Innocenzo II con la bolla OMNE DATUM OPTIMUM, altri benefici : non erano obbligati a pagare le tasse e, pur essendo stati riconosciuti, come ordine religioso, non dovevano dipendere da cardinali o vescovi né dallautorità civile, ma solamente dal Papa.
Erano diventati autonomi.
Nel 1141 ottennero di utilizzare la Croce "pattée" rossa cucita sulla spalla sinistra.
La croce deriva dalla conoscenza dell'ottagono. Gli otto punti sono la rappresentazione simbolica delle 8 beatitudini, il colore rosso rappresenta la Croce del sangue e della luce del Cristo.
La loro croce era rossa, mentre quella dei teutonici era nera, quella degli ospedalieri bianca e quella di San Lazzaro verde. I 4 colori sono legati ai pianeti Marte (rosso), Luna(bianca), Saturno (nero) e Venere (verde).
Nel 1145, Eugenio III, con la bolla Militia Dei, concesse loro di costruire cappelle per svolgere autonomamente funzioni religiose.
Avevano costruito Castelli, cappelle, case agricole che chiamarono Commende. Oltre le Commende avevano istituito le province e la sede Centrale. Possedevano una flotta a La Rochelle.
Inizialmente esisteva il Gran Maestro, gli altri erano monaci. Successivamente sentirono la necessità di organizzarsi. E così lOrdine venne diviso in Cavalieri (i nobili) Cappellani (i monaci), Sergenti (i non nobili, considerati uomini liberi), gli Artigiani o Fratelli Serventi (non erano monaci ma erano quelli che si occupavano di tutti i lavori). I Dignitari erano: il Maestro dell'Ordine (successivamente divenne Gran Maestro), il Siniscalco (era colui che custodiva il sigillo), il Maresciallo (capo militare e responsabile della disciplina), il Commandatario della terra e del Regno di Gerusalemme (fungeva da tesoriere ed era il comandante della flotta), il Commandatario di Tripoli e di Antiochia, il Fabbricante (era colui che si interessava delle forniture per il tempio), il sottomaresciallo, il Gonfaloniere ed il Commandatario di Gerusalemme (guardiano dei pellegrini, della Santa Croce ed Ambasciatore dell'ordine). Il Maestro dell'Ordine non poteva prendere decisioni importanti da solo, doveva sentire il Capitolo, formato dagli altri Dignitari. Era il "primus inter pares", come il Maestro Venerabile delle nostre Logge. Quando moriva un Gran Maestro, il Maresciallo convocava i Dignitari, tra i quali veniva nominato un Gran Commandatario, il quale formava un consiglio di 12 Templari che dovevano procedere alla elezione del nuovo Gran Maestro. Erano 12, in quanto 12 erano gli Apostoli di Gesù.
Ebbero contatti con gli Arabi, soprattutto con istituzioni a carattere iniziatico, come i Sufi, gli Assassini, L'Ordine dei Fratelli d'Oriente e l'Ordine dei Solitari. Gli Assassini era una setta fondata nell' XI secolo da Hassan Ibn Sabbah, ed erano Cavalieri-Monaci presenti in Siria e Persia. Il capo era chiamato "Il Vecchio della Montagna". Come i Templari essi avevano il Gran Maestro, i Cavalieri, i Sergenti ed ebbero con loro relazioni diplomatiche e militari. La setta fu distrutta dai Mongoli nel 1258. Tuttavia, si dice che sia giunta sino a nostri giorni e che a capo vi era l'Aga Khan. L'Ordine dei Fratelli d'Oriente era stato fondato nella seconda metà dell'XI secolo da Michel Psellos e si basava su dottrine ermetiche neopitagoriche. L'Ordine dei Solitari, o Kaddosh, era di ispirazione essena e gnostica. Arnaud di Tolosa, all'inizio del IX secolo si recò in Palestina ed entrò a far parte di questo ordine. Quando fu iniziato al 3° grado ebbe l'autorizzazione a fondare una loggia in Europa. La prima sorse a Tolosa nell'804 e fu chiamata AMUS. Si tramanda che tra i membri di questa loggia vi sarebbero stati Gerber d'Aurillac (il futuro papa Silvestro II), Goffredo di Buglione ed i 9 cavalieri che avevano formato l'Ordine Templare.
I Cavalieri Templari cominciarono ad interessarsi anche di Alchimia e cabalistica. Basti pensare ai vetri colorati gotici, molto più luminosi. Ancora oggi non è stato scoperto il processo di fabbricazione, in quanto il vetro è un prodotto di alchimia ermetica.
Le loro ricchezze continuavano ad aumentare, ma aumentava contemporaneamente la loro influenza politica. Riccardo Cuor di Leone, figlio di Enrico II, li frequentava, anzi divenne un Templare Onorario. Furono proprio i Templari a farlo vestire come loro ed a proteggerlo quando dovette fuggire da Gerusalemme. Sappiamo che ogni provincia aveva il suo Maestro; in Inghilterra era considerato il primo barone del reame e poteva partecipare alle riunioni in Parlamento; divenne anche primo consigliere del re quando sul trono salì il fratello di Riccardo Cuor di Leone, Giovanni.
Nel 1188 a Gisors, si legge ne "Alla ricerca del Graal" già citato, i Templari si staccarono dal Priorato di Sion. Quindi, quel qualcuno che aveva voluto la nascita dellOrdine del Tempio, era il Priorato di Sion ? E non poteva essere diversamente. Si pensi che i primi dieci Gran Maestri del Tempio erano contemporaneamente Gran Maestri dell'Ordine di Sion. Possiamo dire che, fino a quella data, il Priorato di Sion era stato la struttura esoterica, mentre l'ordine del Tempio quella visibile exoterica.
Filippo il Bello, re francese, che era pieno di debiti anche nei confronti dei Templari, cominciò ad organizzare il loro sterminio, per cercare di impossessarsi delle enormi ricchezze degli stessi.
Il 13 ottobre 1307 vennero arrestati. Il 22 marzo 1312 papa Clemente V abolì lOrdine. Il loro ultimo Gran Maestro, Jacques de Moley, fu arso vivo a Parigi vicino la cattedrale di Nôtre-Dame.
Le accuse rivolte furono tante ; di essere una setta satanica e di venerare il diavolo Baphonet, idolo di origine islamica, ed una testa maschile barbuta con quattro piedi, erano le più gravi.
Un'altra accusa infamante mossa ai Templari era quella che, durante l'iniziazione, si sarebbe fatto negare per tre volte Cristo, spuntare sulla Croce e promettere di avere rapporti sessuali con altri fratelli. Gli iniziati, secondo l'accusa, avrebbero dovuto dare baci sul didietro denudato, sull'ombelico e sulla bocca di chi li riceveva.
Alcuni Templari confessarono sotto tortura. Anche Jacques De Molay, il 24 ottobre del 1307 aveva confessato nel suo primo interrogatorio, davanti lInquisizione, come avevano confessato Ugo di Pairaud, Goffredo di Charnay, Goffredo di Gonneville e tanti altri. Ma chi è che non avrebbe ammesso colpe in quella situazione ?
Nei successivi interrogatori, 24 dicembre 1307, 26 e 28 novembre 1309 e 2 marzo 1310 Jacques de Moley ritrattò davanti la Commissione Pontificia,come ritrattarono tutti gli altri. Essi parlavano solo alla gloria di Dio, spiegarono delle torture subite e qualcuno disse che, se fosse stato di nuovo torturato, avrebbe di nuovo confessato tutto quello che gli avessero chiesto di dire.
Il 18 marzo 1314 Jacques De Molay ed altri tre dignitari dovevano essere uccisi. De Molay disse davanti alla popolazione di Parigi che la Regola del Tempio era santa, giusta e cattolica e che essi non avevano compiuto nessun peccato. La folla era a loro favore. Jacques de Moley e Goffredo di Charnay furono condotti su unisoletta della Senna. Entrambi chiesero che fossero legati al palo con il volto rivolto a Nôtre-Dame. De Moley lanciò un anatema: "Clemente, giudice iniquo e crudele, io ti auguro in 40 giorni, di comparire davanti al tribunale di Dio! E anche tu Filippo".
Clemente V morì dopo 38 giorni e cioè il 25 aprile e Filippo il Bello il 29 novembre. Dopo la morte di Filippo il Bello, i re francesi vennero chiamati RE MALEDETTI.
Un fatto è certo: avevano combattuto nel nome di Cristo e per Cristo. Altro fatto assodato, e questo bisogna tenerlo presente per la nostra ricerca, è che avevano una certa simpatia per i Catari, tanto che non parteciparono alla Crociata indetta contro di loro, anzi aiutarono quelli che erano sfuggiti all'Inquisizione, ospitandoli.
Sempre ai fini della nostra ricerca è da ricordare che, alla caduta dellultimo avamposto cristiano ad opera dei Saraceni, S. Giovanni dAcri, i Templari ritornarono in Francia per costituire un loro stato autonomo nella Linguadoca, proprio al limite del triangolo della cristianità, i cui vertici erano Gerusalemme, Rennes-le-Château e Bornholm, isola danese nel Bar Baltico.
Il loro sigillo simboleggia la povertà dell'Ordine; però, ha un significato più profondo: la doppia natura dell'ordine, guerriero e monastico e la doppia natura dell'uomo, divina e umana.
IL loro numero era il 9. Erano 9 quando fondarono ufficialmente l'ordine; il vessillo era formata da 81 caselle, bianche e nere (9x9, 8+1=9); le regole approvate al Concilio di Troyes erano 72, 7+2=9, 9 erano i raggi del sole.
Il vessillo, di colore bianco e nero, simboleggiava le tenebre e la luce.
I GRAN MAESTRI DELL' ORDINE DEL TEMPIO
| Ugo di Payns | Champagne (?) | 1118/19 | 24.05.1136 |
| Roberto di Craon | Maine (territorio di Vitré) | 1136/37 | 13.01.1149 |
| Everardo des Barres | Champagne (Meaux) | 1149 | 1152 |
| Bernardo di Trémelay | Franca Contea | 1152 | 16.08.1153 |
| Andrea di Montbard | Borgogna | 1153 | 17.01.1156 |
| Bertrando di Blanquefort | Berry o Regione di Bordeaux | 1156 | 02.01.1169 |
| Filippo di Nablus | Terra Santa | 1169 | 1171 |
| Oddone di Saint-Amand | Provenza | 1171 | 08.10.1179 |
| Arnaldo di Toroga | Aragona | 1180 | 30.09.1184 |
| Gerardo di Ridfort | Fiandre | 1185 | 04.10.1189 |
| Roberto di Sablé | Maine | 1191 | 28.09.1193 |
| Gilberto Erail | Aragona o Provenza | 1194 | 21.12.1200 |
| Filippo di Le Plezzies | Angiò | 1201 | 12.02.1209 |
| Guglielmo di Chartres | Chartres | 1210 | 25.08.1219 |
| Pietro di Montaigu | Arargona o Francia meridionale | 1219 | 28.01.1232 |
| Armando di Périgord | Périgord | 1232 | 17.10.1244 |
| Riccardo di Bures | Normandia o Terra Santa | 1244/45 | 09.05.1247 |
| Guglielmo di Sonnac | Rouergue | 1247 | 11.02.1250 |
| Rinaldo di Vichiers | Champagne? | 1250 | 20.05.1256 |
| Tommaso Berard | Italia o Inghilterra | 1256 | 25.05.1273 |
| Guglielmo di Beaujeau | Baujolais | 1273 | 18.05.1291 |
| Tibaldo Gaudin | Chartres-Blois? | 1291 | 16.04.1293 |
| Giacomo di Molay | Franca Contea | 1294 | 18.03.1314 |
Esiste un altro elenco dei Gran Maestri secondo il SUPREMUS MILITARIS TEMPLI JEROSOLIMITANI ORDO, il cui Capo è Rocco Zingaro che sostiene di essere Conte dei Templari e che loro sono i veri continuatori dell'Ordine. Riporto questo elenco per pura conoscenza, non perché io pensi risponda a verità, tuttaltro. Rocco Zingaro è quella persona che sostiene di aver trovato il Santo Graal.
| Ugo di Pagani | Nocera | 1118 | 1136 | ||
| Roberto di Craon | Maine (territorio di Vitré) | 1136 | 1147 | ||
| Everardo des Barres | Champagne (Meaux) | 1147 | 1150 | ||
| Bernardo di Trémelay | Franca Contea | 1151 | 1153 | ||
| Guillaume De Chanalleilles | 1153 | 1153 | |||
| Bertrando di Blanquefort | Berry o Regione di Bordeaux | 1154 | 1168 | ||
| Filippo di Nablus | Terra Santa | 1169 | 1171 | ||
| Oddone di Saint-Amand | Provenza | 1171 | 1179 | ||
| Arnaldo di Toroga | Aragona | 1179 | 1184 | ||
| Jean
de Terric Gerardo di Ridfort |
Fiandre | 1185 1188 |
1187
1191 |
||
| Roberto di Sablé | Maine | 1191 | 1196 | ||
| Gilberto Erail | Aragona o Provenza | 1196 | 1201 | ||
| Filippo di Le Plezzies | Angiò | 1201 | 1217 | ||
| Guglielmo di Chartres | Chartres | 1217 | 1218 | ||
| Pietro di Montaigu | Arargona o Francia meridionale | 1219 | 1229 | ||
| Armando di Périgord | Périgord | 1229 | 1244 | ||
| Guillaume de Rochefort | 1244 | 1247 | |||
| Guglielmo di Sonnac | Rouergue | 1247 | 1250 | ||
| Rinaldo di Vichiers | Champagne? | 1250 | 1256 | ||
| Tommaso Berard | Italia o Inghilterra | 1256 | 1273 | ||
| Guglielmo di Beaujeau | Baujolais | 1273 | 1291 | ||
| Tibaldo Gaudin | Chartres-Blois? | 1291 | 1298 | ||
| Giacomo di Molay | Franca Contea | 1299 | 1314 | ||
| Jean Marc de Larmény | 1298 | 1324 | |||
| Francesco Tommaso Teobald d'Alessandria | 1324 | 1340 | |||
| Arnaud de Braque | 1340 | 1349 | |||
| Jean de Clèrmont | 1349 | 1357 | |||
| Bertrand Duguesclin | Conte de Langueville | 1357 | 1380 | ||
| Jean I Conte d'Armagnac | 1381 | 1392 | |||
| Bernard Imbault | 1392 | 1419 | |||
| Jean II Conte d'Armagnac | 1419 | 1451 | |||
| Jean de Croy | 1451 | 1472 | |||
| Bernard Imbault | 1472 | 1478 | |||
| Robert de Lenoncourt | Cardinale Arcivescovo di Reims | 1478 | 1497 | ||
| Galèas de Salazar | 1497 | 1516 | |||
| Philippe de Chabot | Conte de Charny | 1516 | 1544 | ||
| Gaspard de Saulx e de Tavannes | 1544 | 1574 | |||
| Henry de Montmoreney | 1574 | 1615 | |||
| Charles de Valois | Duca d'Angouleme | 1616 | 1651 | ||
| Jacques Rouxel de Granvey | 1651 | 1681 | |||
| Jacques Henry de Durfort | Duca de Duras | 1681 | 1705 | ||
| S.A.R. Philippe | Duca d'Orleans | 1705 | 1723 | ||
| P.pe Louis Auguste Bourbon | Duca di Maine | 1724 | 1736 | ||
| P.pe Louis Henry Bourbon | Principe di Condé | 1737 | 1741 | ||
| P.pe Louis Francois Bourbon | Principe di Conty | 1741 | 1776 | ||
| Louis Hercules Timoleon de Cossé | Duca di Brissac | 1776 | 1792 | ||
| Claude Mathieu Radix de Chevillon | 1792 | 1804 | |||
| Bernard Raymond Fabré | 1804 | 1838 | |||
| Charles Antoine Gabriel | Duca de Choiseul | 1813 | 1813 | ||
| Charles Louis le Peletier | Conte d'Aunay | 1813 | |||
| Bernard Raymond Fabrè | 1827 | ||||
| Commission Executive du Grand-Convent Central et Primitif de l'Ordre | 1837 | 1838 | |||
| Jules Guignes de Moreton | 1838 | 1840 | |||
| Sidney Smith | Ammiraglio d'Inghilterra | 1840 | 1840 | ||
| Jean Marie Raoul | Luogotenente Magistrale | 1840 | 1850 | ||
| Narcisse de Valleray | Luogotenente Magistrale | 1850 | 1857 | ||
| S.M. Giorgio V | Re di Hannover | 1857 | 1866 | ||
| Angel Gabriel Maxim Vernois | 1866 | 1873 | |||
| S.A.R. Edoardo VII | Re di Inghilterra | 1857 | 1866 | ||
| Josephin Péladan | 1892 | 1894 | |||
| Segretariato Internazionale dei Templari | 1894 | 1910 | |||
| S.A.I. Guglielmo II | Imperatore di Germania | 1910 | 1915 | ||
| Segretariato Internazionale dei Templari | 1915 | 1920 | |||
| Consiglio di Reggenza | 1920 | 1935 | |||
| Theodore Covias | 1935 | 1938 | |||
| Emil Clement Joseph Isaac Vandenberg | 1935 | 1942 | |||
| Gustave Joseph Jonckbloedt de Juge | 1938 | 1945 | |||
| Consiglio di Reggenza del Capitolo Generale di Francia | 1945 | 1956 | |||
| P.pe Gabriel Jnellas Paleologo | 1956 | 1987 | |||
| Sebastiao Simoes de Lima | 1988 | ||||
Per gli ultimi tre Gran Maestri esistono altre indicazioni e cioè:
| Antoine Campello Pinto da Sousa Fontes | 1942 | 1960 | |
| Fernando Campello Pinto Pereira da Sousa Fonte | 1960 |