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Domenico Rotundo NEL SEGNO DI SION La dimensione occulta nella storia Il mistero di Casamari, l'abate Giraldo e Gioacchino da Fiore, ideatore del San Marco di Venezia, Cistercensi, Templari, Normannio e Svevi a Veroli e in Calabria
Vincenzo Ursini Editore Catanzaro ___________ "E' stato coraggioso, anzi ardito, l'editore Vincenzo Ursini a curare l'edisione dell'opera destinata a sollevare interrogativi e ad aprire polemiche culturali e storiche a causa del suo impatto anticonformista", così ha iniziato il suo intervento lo storico Cesare Mulè, presentando a Squillace (18 marzo 2001), il volume "Nel Segno di Sion" di Domenico Rotundo. L'autore suggerisce per Mulè tanti e tali innovazioni storiografiche da lasciare sgomenti per le provocazioni e gli abissi che aprono. Presenta slogature impensabili e dipana fili misterici che attraversano la storia e con tale abbondanza di richiami che sovente chi legge si pone la domanda: perchè no? E' stato Gioacchino da Fiore a ideare la basilica di S. Marco? E Campanella veramente ha avuto un figlio chiamato Alfonso Bonelli? Lo scenario di sfondo della Gioconda rappresenta le gole di Lagonegro? L'altro relatore è stato Maurizio Chiavari, Gran Maestro Ordo Milites Christi Templum Hierosolymitani, Ordine dei Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme, Sacro Ordine dei Cavalieri Templari, il quale ha aggiunto che a Squillace c'è stata una forte presenza templare, collegata ad una importante precettoria, detta di Scolacium. Squillace era, per le truppe che si recavano in Palestina, un passaggio obbligato e assumeva, pertanto, una rilevante importanza strategica. L'On. Guido Rhodio ha commentato che la presenza dei Templari in Calabria va approfondita con grande rigore storico e scientifico perchè interessa a atutti conoscere gli aspetti ancora poco conosciuti della nostra storia. Sono misteri che vanno ben capiti e noi tutti abbiamo il dovere dell'approfondimento e della ricerca".
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PRESENTAZIONE
Perché "nel segno di Sion la dimensione occulta nella Storia"?
Perché esiste un filo sottilissimo, quasi invisibile, che lega i principali eventi storici dall'Età dell'Oro postdiluviana e postatlantidea, originatasi in Italia (regno di Giano-Noè e Satumrno), fino all'epoca moderna, per cui non a caso i monoteisti Ausoni, dai quali vantavano discendenza i Romani, partecipavano agli stessi Misteri degli Esseni di Efeso (dove dimorò la Vergine Maria) e degli Esseni di Palestina (cui appartenne Gesù), da Giuseppe Havio definiti "Giudei pitagorici" e da Plinio il Vecchio "gens aeterna", attiva da migliaia di secoli; non per caso Roma divenne la sede eletta del Rappresentante di Cristo-Dio sulla Terra. E i Templari primitivi, la cui fondazione dall'Ordine di Sion fu concepita non senza ragione in quella che fu l'Italia, l'Ausonia primigenia (Calabnia), erano perfettamente consapevoli di questo legame che li riallacciava alla Tradizione esoterica primordiale, a Giano--Noè, a Mithra figlio di Saturno, all'italico-tirreno Pitagora, incarnazione, come Gesù, dell'Apollo Iperboreo...
Dalla lettura di quest'opera si apprenderà, fra l'altro, che appartenevano all'Ordine di Sion Gerardo di Cosenza, abate di Casamari e arcivescovo di Reggio Calabria, costruttore di alcuni monasteri siciliani e calabresi nonché della stessa Casamari cistercense, di S. Galgano e di Fossanova, vale a dire del primo edificio strutturalmente gotico esistente in Italia; Gioacchino da Fiore, ideatore del S. Marco di Venezia, forse segretamente sepolto a Casamari; Tommaso Campanella e lo scienziato reggino Alfonso Borrelli, suo figlio naturale, come abbiamo dimostrato; Leoonardo da Vinci, il quale fu probabilmente in Calabria; la misteriosa figura di Shakespeare, quasi certamente di origine calabrese.
Si apprenderà inoltre che il Saturno Sabeo rifugiatosi nel Lazio si identifica con Sem figlio di Noè e capostipite degli Arabi e degli Ebrei; che in Calabria sono state rinvenute sculture risalenti al III Millennio a. C. attestanti la presenza, nella regione, di popoli provenienti dal mitico regno che fu poi della regina di Saba; che Aschenez pronipote di Noè fu effettivamente il capostipite, da Ree, o, dei popoli indoeuropei; che la Mafia risale al periodo postdiluviano e fu fondata, in Sicilia, dal Saturno infero, ovvero Camese, il quale pose fine all'Età dell'Oro; che a Reggio ebbe sede un'importante scuola architettonica bizantino-normanna (Gerasimo di Valle Tuccio) alla quale si devono i primi edifici religiosi eretti in Sicilia dai Normanni; che intensi furono i rapporti fra i Templari e i Cistercensi romani, ciociari, calabresi e dalmati; che Pietro l'Eremita, monaco in Val di Crati e predicatore della Prima Crociata, si identifica probabilmente con il Pietro Eremita sepolto a Trevi nel Lazio; che verosimilmente la "Veronica" o il Volto Santo di Manoppello fu custodita, per via di S. Salome, a S. Erasmo di Veroli, da cui dipendevano alcuni monasteri abruzzesi; che non casuale e dalle caratteristiche templari, in relazione a Gioacchino da Fiore e al protestante Aonio Paleario condannato al rogo, fu il miracolo eucaristico di S. Erasmo a Veroli
Siamo figli di non morti eroi, o immemore progenie di Italo!
Domenico Rotundo