LA SCRITTURA, IL CORPO E LANIMA
Uno degli aspetti più interessanti della grafologia è la possibilità, visto che lo scrivere comporta una vera e propria proiezione psicosomatica sul foglio, di ottenere informazioni inerenti la totalità dell'individuo. La proiezione dell'immagine corporea dello scrivente permette, tra l'altro, di scoprire varie patologie e le sedi delle loro localizzazioni. La Teillard scrive a tal proposito che "nelle aste inferiori storte e spezzate si è potuto individuare l'individuo mutilato di una gamba o lo zoppo, nonché certe malattie dell'apparato addominale" (A. Teillard, Lanima e la scrittura, Boringhieri, Torino 1980).
La fisicità si esprime nel processo scrittorio con particolare precisione. Il Moretti era in grado di fornire, con l'esame di uno scritto, le fattezze fisiche del suo autore (G. Moretti, Grafologia, EMP, Padova, 11 ediz., 1977. Idem, Il corpo umano dalla scrittura. Grafologia somatica, Ediz. Istituto grafologico "G. Moretti", Ancona, 3 ediz., 1960). Nella descrizione della "scrittura grossa", ad esempio, lo studioso osservava come fosse prodotta da individui dal fisico robusto e pesante. Delle "aste curvate in avanti", padre Girolamo Moretti, affermava che sono significative di persone che si presentano dimesse ed hanno lo sguardo buono. La scrittura che pende in avanti, invece, appartiene a individui con mani grosse, carni molle e zigomi sporgenti.
Come tutti gli altri organi anche il cervello è soggetto ad invecchiamento. Nel processo di senescenza il suo volume, rispetto alletà giovane (20-30 anni) tende a ridursi sempre di più. Intorno ai 70-80 anni la riduzione è calcolabile allincirca del 20%. I segni grafici dellinvecchiamento sono: incertezza nella direzionalità del rigo; rallentamento e/o rimpicciolimento con frequenti slegamenti e interruzioni. Frequenti i tremori (Resten, 1949), la lentezza (Zurardelli, 1863), con tratti tremanti misti (Boquet, 1957) e tracciato fangoso con occhielli pieni (Del Torre, 1962).
Nell'ambito patologico si è potuto osservare che alcuni disturbi del sistema nervoso presentano specifici segni grafici. Per quanto concerne la grafologia applicata alla medicina, Crèpieux-Jamin aveva osservato che i malati di fegato hanno, frequentemente, una scrittura discendente e con i caratteri tipici del temperamento bilioso cioè decisa, angolosa e costante. Le righe discendenti furono riscontrate, dal grafologo francese, nelle scritture dei malati di tubercolosi. Egli osservò che su quarantotto scritti di questi sofferenti ben quarantuno presentavano righe discendenti. Analogamente nei cardiopatici, su diciassette soggetti esaminati, quattordici presentavano il segno grafico discendente. I cardiopatici, come pure gli asmatici, tracciano punti piuttosto in basso e, con una certa frequenza, tra parole che non li richiedono. Nell'individuo predisposto all'infarto le lettere si presentano piuttosto piccole e le aste ritorte. La scrittura nel suo insieme appare tremolante con eccessivi ritocchi. Più recentemente uno studioso americano, Alfred Kanfer, divulgò i risultati ai quali era giunto dopo approfondite ricerche sulla scrittura dei malati di cancro.
Studiando una grande mole di scritti di persone malate di tumore e raffrontandoli con quelli vergati prima dell'insorgere della malattia, osservò che si evidenziavano significative modifiche della scrittura coincidenti con l'esordio della patologia cancerosa. I bambini affetti da malattie del sistema nervoso come la corea, la balbuzie, ecc. frequentemente mostrano una scrittura rovesciata. Gli schizofrenici tracciano le lettere con grande pendenza, il che è significativo di perturbazione nella sfera dell'affettività. Le lettere sono tracciate filiformi e la spaziatura tra le parole è esagerata. La tendenza al suicidio si rileva da una scrittura tesa, pendente, cioè con la direzione assiale delle lettere a destra, e movimentata. Gli individui fobici tracciano le aste, cioè gli allunghi superiori o inferiori delle lettere, con gli apici ritorti e la loro scrittura nell'insieme è rovesciata.
Oscar Del Torre scrive che: "Linterruzione anormale del tracciato delle lettere è causata da un improvviso soprassalto della mano dovuto ad un funzionamento irregolare del muscolo cardiaco. Può essere quindi concomitante di disturbi della circolazione talvolta legati ad affezioni respiratorie" (O. Del Torre, Perizia grafica, Mediterranee, Roma 1962). Il medico francese Léon Vannier, rinnovatore della omeopatia, ha osservato la presenza concomitante, nelle lettere, di ovali vuoti e di altri ripieni dinchiostro in scritture di cancerosi. Frequentemente nei drogati si osserva una grafia tremolante che è, tuttavia, anche un sintomo di altre affezioni. Del Torre ha anche osservato che "le lettere e le parole... inutilmente ripetute" possono "essere un segno precursore della paralisi progressiva, se il disturbo è continuo ed è accompagnato da altri disordini...".
Egli scrive ancora, nel testo citato, che "Lipertensione arteriosa, qualunque sia la sua origine, può coincidere più o meno con le seguenti caratteristiche generali: grafia dinamogena (eccitata), spasmodica, assai angolosa, ineguale, sinuosa, agitata e talvolta con i seguenti tratti particolari: le <<d>> occhiellate, le <<s>> chiuse, i tagli sulle <<t>> assai lunghi o assenti, finali esagerate. Le caratteristiche della grafia degli ipertiroidei sono invece spesso le seguenti: velocità accelerata, pressione irregolare, forma arrotondata e slegata (lettere disarticolate, irregolarmente squartate in gesti capricciosi e fantasiosi), dimensione ineguale, continuità interrotta, <<a scosse>>, esitante. Nel morbo di Parkinson la grafia è piccola, lenta, tutta pervasa da un leggero tremore quasi impercettibile". Nella Sclerosi a placche lo studioso ha osservato una "grafia assai premuta con linee ondulate, tremore orizzontale, costante e continuo".
La paralisi progressiva presenta, nelle scritture di questi malati, "linee in tutti i sensi, con macchie e sbavature. Tremori con grandi stacchi - precisa Oscar Del Torre - analoghi a quelli della sclerosi a placche. Lettere ineguali con tendenza a forme infantili. Allinizio, una grafia ipercinetica con eccesso di legature, paraffi immensi, occhielli larghi, maiuscole fortemente premute. Più tardi - ed è il primo segno essenziale - il malato sopprime o aggiunge delle lettere quasi ad ogni parola... Nel periodo terminale, lo scritto diventa informe con lettere sempre ripetute, con parole difficilmente riconoscibili".
Da quanto detto si può comprendere che, quando si disegna o si scrive, si proietta sul foglio la propria totalità. Il gesto dello scrivere è una vera e propria manifestazione dell'unità psicologica e fisiologica dello scrivente. Il medico, Oreste Speciani, affermava: "La medicina è tutta psicosomatica oppure non è medicina". La grafologia medica deve tener conto di questa visione olistica dell'individuo già messa in luce da Alexander Lurija che vedeva significative relazioni tra psiche e soma nella scrittura. Sullunità psicosomatica, Padre Girolamo Moretti, "dando la <<ragione scientifica>> del segno Intozzata II modo, così si esprimeva:
"<<Cè una congiunzione tale tra anima e corpo che questo in tutto dipende dallanima e quella non può fare da sé, o meglio non può non farsi accompagnare dal corpo nelle sue azioni>> (Trattato, Messaggero, IX ed., p. 102). Ed ancora: <<...qualunque linguaggio esterno scaturisce dallinterno, come lacqua dalla fonte... il linguaggio interno è lespressione dellidea e contiene in sé lidea. <<Scientificamente considerata, la scrittura contiene il linguaggio interno e perciò contiene tutte le modalità dellidea. La grafologia psichica, starei per dire, è un controsenso se non si ammettesse la somatica, perché verrebbe a fare del composto umano due parti... ciascuno vede chiaro che ciò è un assurdo>>" (B. Vettorazzo, op. cit.).
La nostra è una società nevrotica che si è imposta dei ritmi di vita insostenibili che, prima o poi, finiscono col provocare effetti disastrosi nella psiche e nel corpo, insomma, in quellunità indivisibile che è lindividuo. Stress e ansia sono espressioni, fra loro, interconnessi. Il problema non è da poco. Le conseguenze della perdita di armonia di chi vive una vita troppo agitata (o al contrario totalmente rifiutata) sullequilibrio e la salute psicofisica delluomo doggi sono sempre più dimostrate. Sempre più frequentemente studi e ricerche comprovano collegamenti tra la psiche e le strutture profonde biologiche. Sono state verificate interazioni tra depressione e malattia tumorale, tra sofferenza emotiva e sindromi degenerative, tra ripetuti e intollerabili eventi stressanti e gravi patologie del sistema immunitario, tra protratti e dolorosi stati di grande ansietà e malattie cardiache. Lansia è un particolare stato di conflittualità psicofisica. Essa è legata allo stress.
Sulla relazione tra stress e cancro diversi studiosi hanno osservato interessanti nessi. Già Rigoni-Stern appurò che il carcinoma mammario si manifestava con frequenza maggiore nelle religiose. Gagnon nel 1950 arrivò alle stesse conclusioni di Rigoni-Stern. Un anno dopo Tarlau osservò un tentativo di identificazione con la figura del padre, nelle donne affette da cancro al seno. Greer e Morris notarono che molte di queste ammalate non riuscivano a manifestare esteriormente sentimenti aggressivi. Altre erano incapaci di accettare la propria identità sociale e sessuale. Pauli e Renneker in una lunga ricerca hanno osservato una relazione significativa tra la depressione e il carcinoma mammario.
J.J. Grissom, B.J. Weiner, A. Weiner nel 1975, D. Richter nel '77, D. M. Kissen e L. G. S. Rao nel '69 hanno osservato in donne con cancro alla mammella scarse capacità di coinvolgimento emotivo. F. Beck ha trovato, tra queste malate, molti casi con gravi problemi nell'infanzia, diversi aborti e frequenti casi di morte di persone care. Una ricerca fatta negli anni 74-75 da W. Eicher, su un centinaio di affette di cancro al seno, gli ha consentito di rilevare che una grande percentuale di queste donne aveva raccontato nell'anamnesi la morte del padre o della madre, prima del compimento del ventesimo anno. Identici risultati li ottennero Snell e Graham, D. Beck e Pauli. Crisp, dopo molteplici studi al riguardo, affermò che il carcinoma della mammella è un: "segno di regressione del bisogno di nutrire". Le donne sole, secondo quanto osservato statisticamente da Dunn, hanno una maggiore possibilità di ammalarsi di tumore al seno. I contributi scientifici sull'eziologia psicosomatica dei tumori sono davvero tanti. Ricordo, tra gli altri, i lavori scientifici del russo K.P. Balitski, dell'americano B.H. Fox del Bethesda, dei Simonton, di J. Achterberg, H.J.F. Baltrusch, di M.K. Bowers, di W. Crosby, di D. Cole, di G. Machol, dei Dohrenwend, di L.L. Le Shan, di R.H. Rahe, del giapponese prof. Y. Ikemi titolare della cattedra di Psicosomatica di Kyoto, di R.S. Paffenbarger, dell'italiano O. Speciani, ecc.
Le passioni disordinate determinano vere e proprie tempeste biochimiche, che alterano le funzioni vitali e gli stessi organi deputati alla vita. Il meccanismo psicogenetico di tutti i disordini patologici, cancro compreso, ha la sua chiave di lettura nella psiche dello stesso individuo. In effetti è ormai noto il ruolo del cortisolo, prodotto in situazioni stressanti, che inattiva i leucociti, riduce i monociti e i polimorfonucleati. Una soppressione immunitaria era stata già dimostrata, oltre che da Selye (1979) e Golberg (1981), da Bartrop e Coll., Joasoo e Coll., Colant e gli Hellstrom. L'ansia o la depressione, se protratte e logoranti, interferiscono nel sistema coetico-limbico-diencefalo-ipofisario scatenando disordini endocrini, che possono causare considerevoli danni all'organismo.
Torna all'attenzione il discorso sulle energie dell'anima e sull'uomo, da considerare come integrato in una visione olistica. Sicuramente la soluzione del problema del cancro sta nella natura stessa dell'uomo, che è più complessa di quanto comunemente si creda. Oreste Speciani affermò che l'unità mente-corpo è, ancora, ben lungi dall'essere compresa nella sua reale accezione e ribadì che: "Tutte le malattie sono psicosomatiche". Nellattuale ricerca cè, tuttavia, più di un segnale positivo che tiene conto di questo percorso per ogni malattia, dalla nevrosi dorgano di Deutsch (1922) agli stati di emergenza di Cannon (1934), per giungere fino alla teoria generale dei sistemi di G. Bateson, ai sistemi autopoietici di Maturana e Varela (1982) fino ad arrivare allinterazione tra s.n.c. e sistema immunitario, dimostrata da Basedovsky (1985).
Particolari avvenimenti, causanti una perturbazione emotiva, possono produrre danni gravi in un organismo. Altri ricercatori come K.P. Balitski, B.H. Fox, G. Machol, J. Achterberg, H.J.F. Baltrusch, M.K. Bowers, W. Crosby, Y. Ikemi, O. Speciani e tanti altri ancora hanno scoperto interessanti relazioni tra lo stress distruttivo e l'insorgenza di un cancro. La risposta di un individuo allo stress distruttivo, si articola in un complesso percorso diencefalo-ipofisario-neuroendocrino. Le emozioni, nell'insorgenza tumorale, indubbiamente, giocano un ruolo molto importante.
La Grafologia può, a questo punto, essere di grande aiuto perché consente di scoprire i tratti a rischio del carattere e a valutarne il grado di presenza e la potenziale pericolosità. In senso lato, i segnali grafologici dell'emotività eccessiva sono: tracciamento impaziente, veloce e non nitido delle lettere. Sono anche riscontrabili interruzioni e tensioni dei tratti. Frequente è anche la presenza di lettere deformate da movimenti nervosi, che, letteralmente, le strapazzano. Lo scarso controllo psicologico, il dispendio di energie e i conflitti con l'ambiente sono, anche, espressi da una scrittura col segno grafico "rapida" espresso con grande intensità. L'ansia è, più specificatamente, segnalata in un scritto dai tratti verticali discendenti di alcune lettere dell'alfabeto, che si fanno eccessivamente sottili verso giù. L'accentuazione di un'emotività dolorosa è espressa da una scrittura che incede con un dinamismo esasperato, che caratterizza l'agitazione del movimento grafico.
Le paure irrazionali, che irrompono dal buio dell'inconscio e sconvolgono la visione del mondo, sono indicate dalla presenza verso l'alto delle aste, delle "d" e delle "t", di un improvviso movimento all'indietro; è il segno grafico "Apici ritorti". La disperazione angosciosa, derivante dall'influenza di un genitore soffocante, che ha traumatizzato il periodo dell'infanzia del soggetto, si traduce, sovente, in un'avversione estrema e dolorosa verso tutti e verso un mondo considerato ostile e pericoloso. La scrittura di queste persone avanza rovesciata con le aste all'indietro. E' questa la riproposizione grafico-simbolica della paura a procedere dell'individuo verso l'ambiente e il suo prendere le distanze dagli altri. La mancanza di spontaneità è il prodotto di un'eccessiva tensione nervosa che toglie alla persona, irrigidendola, la possibilità di essere sé stessa, sacrificandone la spontaneità. Si affievolisce, così, la capacità di donare se stessi, trattenendo dentro tutta la propria complessità e perdendo, irrimediabilmente, la possibilità di comunicare con gli altri, precipitando nell'ansia della propria solitudine.
Il segno grafico indicatore è la proiezione, in queste scritture, di una dolorosa condizione psichica espressa in un dinamismo grafomorfico "teso", che tradisce la sofferenza dello scrivente, vittima dell'impossibilità di sciogliere la sua armatura caratteriale e incapace di attivare il proprio libero impulso, per esprimere ciò che nasce dal proprio animo. Egli rinuncia, così, a quel moto dell'animo liberatorio, a favore di artificiose costrizioni, che, irrimediabilmente, ne limitano l'umanità e lo precipitano nellinibizione e nella disperazione. Laborit era dellidea che il male peggiore per lindividuo è limpossibilità di agire e, di conseguenza, realizzarsi. Lo studio e una maggiore conoscenza delluomo, inteso come unità psicosomatica e delle sue più varie espressioni, compresa la scrittura, potranno un domani rendere più comprensibili cose che oggi sono avvolte nel più fitto mistero (come linsorgenza tumorale) e sfuggono a qualsiasi tentativo di decifrazione. La grafologia consente di penetrare le pieghe più profonde dellindividuo. Analizzando i segni delle scritture si possono scorgere gli anfratti delle profondità dellanima e la complessità di ogni individualità. Possono, altresì, essere messi in luce quelle forze dellanima, che vengono attivate nei processi di guarigione.
IL SIGNIFICATO FISIOLOGICO
E PSICOLOGICO DI ALCUNI SEGNI GRAFICI
Secondo Moretti:
Intozzata primo modo: aumento del tono muscolare, iperattività. Più che un segno di forza fisica significa debolezza, cioè eccesso di sforzo fisico.
Intozzata secondo modo: impulsi nervosi parassitari brevissimi "a colpi" dovuti a reazioni psichiche troppo vive.
Aste: indice della resistenza neuro muscolare:
piegate in avanti: diminuzione del tono muscolare con facile esauribilità.
rette e piegate allindietro: tendenza allaumento del tono muscolare. Iperattività.
Pendente: segno più psichico che di ordine neuromuscolare.
Mantiene il rigo: "occhio" geometrico per la simmetria congiunto a perfetto equilibrio psichico.
Discendente: esauribilità muscolare e psichica. Indice di deficit.
Secondo i Marchesan:
Tagli "t" ingrossati: proiettano, quando la volontà del soggetto è ostacolata, forti stati di tensione psiconervosa. Nevrosi. Disturbi dellapparato digerente.
Tagli "t" assottigliati e lunghi: segno di forti oscillazioni tra focosità e paure morbose. Il soggetto dà limpressione di una certa abilità, in quanto, quando si trova ad avere a che fare con individui deboli, è piuttosto focoso, viceversa, quando ha a che fare con persone forti, si impaurisce e diventa piuttosto mansueto. Se i tagli "t", invece che lunghi, sono corti, vi è una certa predisposizione ad angosce ed a gravi depressioni. In entrambi i casi si possono avere disturbi cardiovascolari, appetito scarso e patologie digestive.
Aste curve ritorte: indicano disturbi isterici latenti per un certo tempo, che poi si esprimono con atteggiamenti nevrotici.
Tagli "t" declinati: indicano depressione e avvilimento. Il tono di tutte le funzioni depresso può portare ad anoressia, influire negativamente nellambito della sessualità, rendere difficoltosi i rapporti in famiglia e ridurre lefficienza lavorativa, determinando stati di abulia.
Tagli "t" alti: somatizzazioni a livello dellapparato digerente. Nausea, vomito.
Pendente verso sinistra: atteggiamenti fobici che danneggiano e compromettono i rapporti sessuali. Nella donna somatizzazioni vaginali.
Apici ritorti: fobie.
DESCRIZIONE DI ALCUNE IMPORTANTI TENDENZE
Generosità, espansività: scrittura larga tra le lettere.
Fermezza di carattere: scrittura che mantiene il rigo.
Debolezza morale: scrittura discendente.
Affettività, tendenza
allisterismo: scrittura pendente verso destra.
Intelligenza profonda: scrittura larga di lettere.
Ragionamento, critica: scrittura larga tra parole.
Tendenza allanalisi: scrittura staccata.
Logica, coerenza: scrittura legata.
Continuità di pensiero,
capacità di sintesi: scrittura attaccata.
Diffidenza, fobie: apici ritorti.
Gelosia, sadismo: ricci della brutalità.
Complesso di superiorità,
megalomania: tagli "t" alti.
Complesso di inferiorità: tagli "t" discendenti.
Rigidità mentale: aste rettilinee.
Fiducia in sé: rigo ascendente.
Prevenzioni da atteggiamento
pessimistico: tagli "t" assottigliati.
Buona capacità di stabilire
rapporti affettivi: aste curvate in avanti.
Difficoltà nei rapporti
affettivi:aste curvate indietro.
Ansietà, angoscia:tagli "t" arretrati.
Tendenza alla collera: tagli "t" lunghi.
Religiosità:occhielli scoperti a sinistra.
Mania religiosa, tendenza
alle ossessioni:riccio della fissazione.
Maldicenza, pettegolezzo,
cattiveria:riccio della maldicenza.
Astuzia, falsità, facile
stancabilità:scrittura spadiforme.
Precipitazione, slancio:punti sulle "i" avanzati.
Vanità, tendenza a dare
importanza eccessiva
alle apparenze:riccio della vanità.
Difficoltà nei rapporti
sessuali:asole della "g" acute.
Aggressività, violenza,
istinti sadici:asole della "g" aperte a finale appuntito, a forma di coltello.
Fantasie erotiche, eccessivo
interesse della fantasia per
la sessualità:asole delle "g" eccessivamente dilatate.
Rifiuto della sessualità:asole delle "g" rifiutate.
Sciattezza e trascuratezza:punti omessi sulle "i".
LESTROVERSIONE E LINTROVERSIONE
NELLA SCRITTURA
LA SCRITTURA DELLESTROVERSO
Si nota una forte marginatura; la scrittura è pendente verso destra; laltezza delle lettere è grande (oltre i 3 mm.); le aste spesso sono curvate in avanti; le "m" e le "n" sono a ghirlanda; la scrittura è veloce; la marginatura di sinistra è crescente; la scrittura è ascendente o variabile; punti, accenti o/e tagli "t" sono avanzati; la firma è grande posta a destra; lindirizzo sulla busta è tracciato a destra.
LA SCRITTURA DELLINTROVERSO
La marginatura è scarsa; la scrittura è solitamente piccola o minuta (da 0 a 2 mm.); la scrittura è diritta o leggermente inclinata; le "m" e le "n" sono tracciate con gli occhi in alto; la marginatura di sinistra è decrescente; la scrittura è larga tra le parole; le aste sono curvate indietro; le finali delle parole sono brevi; i tagli "t" sono arretrati; la firma è piccola e tracciata a sinistra; lindirizzo sulla busta è posto a sinistra.
Listeria è lesagerazione del carattere estroverso e la nevrosi ossessiva del carattere introverso.
Giuseppe Cosco