LA NUOVA FISIONOMIA

DELL'UOMO RIGENERATO

 

di P. L.

 

Viene spesso consigliato di tener presente nelle nostre esposizioni i tradizionali filoni di studi volti alla conoscenza della Kabala e dell'Alchimia, al fine di meglio interpretare testi sacri ed alcuni problemi storici ed iniziatici.

Il principio fondamentale della Kabala, infatti, risiede principalmente nell'interpretazione della Bibbia e del Torah, dove ogni frase, se non addirittura ogni vocabolo, serve a rivelare un frammento dell'aspetto divino che è in noi.

Per aumentare la conoscenza ed il controllo su se stesso e su quanto lo circonda l'uomo, che va alla ricerca dell'Uomo, si trova di balzo, sempre che abbia superato le proprie barriere del Bene e del Male, traternari misteriosi, parti quadrate e sovrapposte, porte in numero di sette e più di sette, colonne e numeri come il 22 o il 18 riferiti a cubiti, capitelli a giglio, melagrane con altrettante 400 piccole melagrane contenute, tini a forma varia sostenuti da tori in croce di metallo diverso.

In termini di teologia cabalistica, in questa ricerca l'uomo che va alla ricerca dell'Uomo si viene a trovare tra la debolezza sostenuta dalla fede e la forza che possiede, l'affermazione e la negazione, lo spirito e la materia, la causa e l'effetto, l'uomo e la donna, gli Elchim (contrari e simili gli uni agli altri) ed il dogma, il mistero e la scienza, la luce e la realizzazione dei simboli, la catena e l'armonia degli esseri (nel concetto, cioè, di unità), il mare, la terra e lo scorrere eterno del tempo che cammina e foggia in circolo la distesa fluttuante delle acque.

La Tradizione estremo-orientale così sintetizza:

"Il cielo è il principio primordiale, la terra è il principio subordinato, l'uomo è il principio conciliatore";vale a dire:

In breve, in questa sua ricerca, l'uomo alla ricerca dello Uomo si viene a trovare nel suo Tempio, e se è uno che piange la morte di Hiram, nel Tempio di Salomone. Da buon massone si affiderà alla Luce che rappresenta il supremo grado dell'Iniziazione ed il livello esoterico più elevato per dirigere la propria conoscenza verso quelle cose divine che gli stanno attorno, per cornoscere quella parte di Dio che reca dentro di sè, per scoprire e scoperchiare l'Arca dell'Alleanza e ritrovarsi in essa da Uomo rigenerato.

Il Tempio in cui egli è entrato dopo aver superato le proprie barriere del Bene e del Male, in termini di teologia cabalistica può configurarsi alla zona del "Respiro delle ossa" detta anche "zona del DUBBIO ASTRALE'1 che può facilmente trasformarsi in pericoloso labirinto se non si riuscirà a comprendere e ad interpretare il Talmud, che può definirsi "Fonte di conoscenza in grado di rischiarare dall'interno la materia, in modo da rivelare all'iniziato o al pioniere in cerca di se stesso, quanta parte di Dio sia in essa presente, dal momento che lo spirito divino è presente ovunque".

Soltanto lo spirito eletto riuscirà nel Tempio a scoprire dove si nasconde l'Arca, a scoperchiarla e, grazie al Talmud, a sopravvivere dopo aver visto nel suo interno, che è il "Centro veramente astrale", il suo stesso volto: il volto di Dio.

Noi abbiamo dentro di noi un nostro personale Chaos che è come la terra minerale (da definire secondo la Genesi) fino a quando il Cielo e la Terra non si potranno congiungere sull'altare dell'amicizia.

La Terra indica uno stato di coagulazione, ma in effetti è un "aere volatile entro il quale nel suo centro, detto -centro veramente astrale- si trova il cielo dei filosofi,che irradia la terra sino alla superficie col suo splendore".

Lo Spirito eletto, dicevo, sopravviverà, perchè sa bene che lo Spirito Supremo è uno ed indivisibile e che l'uomo è fatto a sua immagine.

L'uomo, un uomo, è un Io, ma lo Spirito Supremo, il Creatore Onnipotente anche se è un Io è, però, l'Io delle sue creazioni ed anche l'Io al di là delle sue creazioni.

Sotto questo aspetto molto importante anche se Dio e Uomo sono uguali non sono equivalenti: l'uomo è immagine mentre Dio rimane l'unica realtà. Con il tempo l'uomo può evolversi fino a diventare qualcosa di superiore all'uomo, ma Dio rimane sempre Dio come è sempre stato. Dio è il "Se" principio trascendentale e permanente di cui l'esse re manifesto, l'uomo cioè, altro non è se non una modificazione transitoria e contingente.

Vedere nell'Arca il proprio Io per ciò che è e riconoscerlo, significa diventare Uomo, comprenderne la individualità, diventare un dio, anche se con la "d" minuscola.

Se riconosciamo il nostro Io, coloro che ci stanno attorno e non conoscono se stessi così come noi conosciamo noi stessi, se lo potranno, ci crocifiggeranno.

Tuttavia, se riusciremo a conservare la nostra realizzazione dell'individualità anche per poche ore soltanto, noi troveremo il potere di rinnovare la nostra vita, di "risorgere" e di ritornare

a sbalordirli.

Potremo sopravvivere alla morte che essi ci scaglieranno addosso ed in verità sapremo che il Padre e l'Io sono una cosa sola.

Chi riuscirà a conoscere se stesso, una volta pieno del fuoco divino, avrà il corpo puro, e la capacità di conoscere estenderà il proprio potere, e comunicherà con il mondo l'incalcolabile".

Ma anche un dio può essere incatenato se si sottomette alla autorità della confusione, perdendosi nel Chaos del proprio tempio.

Con parole di preciso significato alchemico, la cognizione perfetta del Gran Chaos consiste nel sapere armonizzare la terra ed il cielo dei filosofi in modo che possa nascere l'uomo rigenerato, anche detto "redentore" dei due: l'uomo rigenerato con la tavola di smeraldo che vuol significare "separare il sottile dal denso; ricostruire l'unità dell'Uno".

Se la fede dell'uomo in cerca dell'Uomo vacillerà dopo che l'Arca è stata scoperchiata, il novello Diogene verrà fulminato o impazzirà, perchè il mitico essere che reca il suo stesso vol to non è se stesso ma un sosia, che può essere il Golem, il cui volto di argilla può facilmente modellarsi a quello di chi lo vede.

In termini profani, quanto già detto significa che accanto ai progressi scientifici e tecnologici è in atto una netta rinascita spirituale e personalmente son certo che ben presto si vedrà che Religione e Scienza sono in realtà una cosa sola: le leggi della vita sono scientifiche e le leggi scientifiche sono fondamentalmente spirituali. Il tempo che stiamo vivendo è il tempo in cui molte cose ci verranno rivelate; è il tempo in cui molte cose si rinnoveranno.

Sento che vi sarà un nuovo cielo ed una nuova terra intesa come "Centro veramente astrale". Sento che il vecchio mondo dei pregiudizi, delle esclusività e del materialismo sta per finire e che sta per fiorire una nuova era di illuminazione spirituale e scientifica.

Sento che sta per avvicinarsi il tempo in cui avverranno meravigliosi eventi.

La Massoneria, universale quanto l'umanità ed antica quanto le memorie, contribuisce a questo rinnovamento, a questi era di illuminazione spirituale e scientifica, offrendo all'umanità il maggior numero possibile di uomini che abbiano raggiunto la condizione di Uomo; e questo perchè la Massoneria, che ha le sue primavere periodiche, da una parte custodisce le tradizioni e i riti che la legano ai secoli, dall'altra si mette all'avanguardia del mondo senza dubbio alcuno.

E quando la Massoneria produce i suoi uomini, cioè i suoi Maestri d'Arte che hanno compito d'avanguardia, sforna soltanto le sue lame migliori, capaci di superare qualsiasi resistenza.

Avranno questi Maestri la nuova fisionomia dell'uomo rigenerato.