MASSONERIA

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I Templari

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Nel 1118, quasi vent'anni dopo la fondazione del regno cristiano di Gerusalemme da parte dei crociati di Goffredo di Buglione, sullo stesso luogo dove nel X sec. a. C. il re Salomone aveva costruito il tempio di Gerusalemme, nove cavalieri francesi decisero di insediarsi su quell'altura, confluenza simbolica delle tre grandi religioni monoteiste e davanti al patriarca cristiano di Gerusalemme, Teoclete, pronunciarono voti di castità, povertà e obbedienza per mezzo dei quali diventavano dei religiosi. Allo stesso tempo, in qualità di soldati assicuravano la difesa della Città Santa. Dieci anni dopo erano diventati trecento e comandavano una milizia di tremila uomini, la loro missione era garantire la sicurezza delle strade in terra santa. L'Ordine del Tempio aveva un'organizzazione gerarchica ed era composta da cavalieri, cappellani, scudieri e serventi che formavano la massa dei soldati semplici e da una schiera di artigiani di ogni mestiere; tutti erano legati dalla regola, ma soltanto i cavalieri riuniti in capitolo, esercitavano il potere. A capo dell'Ordine si trovava il Gran Maestro, eletto dal capitolo, che risiedeva a Gerusalemme, seguivano il Siniscalco assistente del Gran Maestro; il Maresciallo capo di guerra, e il Commendatore, tesoriere e amministratore della comunità. Ogni provincia e, nell'ambito stesso della provincia, ognuna delle case dell'Ordine chiamate Commende, era organizzata sullo stesso modello. Il cavaliere che voleva entrare nell'ordine doveva sottoporsi ad un lungo periodo di preparazione; i fratelli mettevano alla prova la sua sincerità, il suo coraggio e la sua forza di volontà sottoponendolo a prove gravose e indegne del suo stato sociale come: cucinare, dare da mangiare ai maiali e perfino girare la mola imbracato come un animale, da tiro. Se le prove venivano tutte superate si arrivava al momento solenne dell' ammissione all'Ordine.

Di notte, affiancato da due scudieri, il postulante, con una torcia in mano, si recava alla cappella della "Casa dell'Ordine". Ad un tratto, si apriva uno spiraglio nella porta, due templari si avvicinavano e gli chiedevano che cosa volesse come richiedeva il rituale,egli rispondeva:

"Desidero entrare nel Tempio", ma la porta si richiudeva. Successivamente la porta si apriva e questa scena si ripeteva tre volte.

Il postulante si trovava davanti al Maestro circondato da 12 membri del capitolo. Gli affiliati di rango inferiore non avevano il diritto di assistere alla cerimonia di iniziazione. Tutti indossavano un mantello bianco contrassegnato, sulla spalla sinistra, dalla croce patente (i quattro bracci si allargano all' estremità) che era l'emblema dei Templari. Il Maestro recava nella mano destra l'abaco, un lungo bastone sormontato da un disco, già insegna dei pitagorici e faceva giurare il nuovo fratello secondo una formula rituale,consacrata dall' art. 661 della regola. Questo articolo ci fa capire che l'ordine dei Templari, anche se non era una vera società segreta, era tuttavia una società con molti segreti. Si sa che i Templari, in Palestina come in Europa, furono grandi costruttori, accolsero nei loro grandi cantieri e nei loro possedimenti di Francia muratori che potevano usufruire di numerose franchigie. In questo senso, il Tempio può essere considerato sul piano tecnico, intellettuale e sociale, un precursore della Massoneria "operativa". Ma non basta: si è fatta l'ipotesi che, non lontano dalle rovine del Tempio di Salomone, i fondatori dell' Ordine Templare fossero stati iniziati a dottrine segrete e che, quindi, fossero all' origine della Massoneria. La scomparsa dell'ordine, perseguitato da Filippo il Bello e sciolto da Clemente V fece nascere altre voci: un gruppo di sopravvissuti sarebbe riuscito a raggiungere le coste della Scozia, dove i Templari fondarono una loggia. In tal modo, l'Ordine del Tempio avrebbe creato la Massoneria scozzese con i suoi alti gradi. Quindi i Templari si trasformarono in Massoni.

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