Religiosi in
Massoneria (sec. XVIII)
di Caio Mario Aceti
Il clero
fece parte della Massoneria sin dalla sua introduzione in Francia e ad essa continuò ad
affiliarsi malgrado le scomuniche e le minacce della Chiesa romana.
Nel 1789,
ben 26 logge erano dirette da preti; logge massoniche lavoravano anche in taluni conventi.
Nella "Storia della Massoneria in Normandia" di Loucelles (1875) si legge, a
proposito della fondazione della loggia "La Triple Unité" di Fécamp (1778): "Lelenco
allegato alla domanda di costituzione contiene venti nomi dei fondatori suddivisi cosi:
nove benedettini, un prete, tre canonici dellAbbazia ...". Pare che le
prime riunioni di questa loggia avvenissero in un locale della stessa abbazia.
Spesso la
polizia interveniva nei luoghi di riunione dei massoni allo scopo di sorprenderli durante
i lavori. In un rapporto del luogotenente di polizia De Marville, in data 20 Giugno 1745,
leggiamo:
"I
tre benedettini che erano nella loggia dei massoni sorpresi martedì di Pentecoste,
nellhotel di Soissons, sono di Saint-Martin-des-Champs e loste che forniva il
vitto è stato condannato a tremila franchi di ammenda. Alla riunione erano convenuti
oltre duecento massoni". I tre religiosi in questione erano: Guerin, benedettino
dellabbazia di Saint-Germain-des-Fossés, Fromentin di Saint-Denis-en-France e
Grimont di Longpont.
Ne
"LUnivers Maçonnique" di C. Moreau trovasi una lista di massoni insigni.
Fra costoro si distinguono i nomi di alcuni ecclesiastici:
Charles
Gabriel de lAttaignant, abate, canonico di Reims;
Olivier J.
Baron, abate, Grande Scozzese, Secondo Sorvegliante ed uno dei fondatori con il barone di
Walterstroff della loggia "Réunion des Etrangers" allor. di Parigi.
Guy de
Champeaux, abate, Grande Scozzese, vicario generale di Nîmes, membro nel 1785 della
loggia "Réunions des Etrangers".
Jacques
Delille, abate, poeta, membro della loggia "Neuf Soeurs".
Pierre
Denis, abate, priore di Talézieux, Primo Oratore della loggia "Réunions des
Etrangers".
Jean J.
dExpilly, abate, membro del Grande Oriente. Il 12 luglio del 1787, due stranieri, in
abiti mussulmani, si presentarono alla "Chambre des Provinces" in seduta;
labate Expilly fu incaricato di "tegolare" i due stranieri prima di
introdurli.
Alexandre
Pingré, canonico, bibliotecario di Sainte-Geneviève, cancelliere dellUniversità
di Parigi, fu un massone assai zelante. Fu venerabile della, loggia "Etoile
Polaire" allor. di Parigi. Ricoprì diverse cariche: Deputato di varie logge,
Secondo Sorvegliante e Ufficiale del G. O.
Robin,
abate, curato di Saint-Pierre dAngers, storico, letterato, autore di studi sulle
Iniziazioni antiche e moderne.
J. Bricaud,
nella sua opera "Gli Illuminati di Avignone" (1927), descrive la vita del
benedettino Antoine J. Pernety, nato il 13 febbraio 1716 a Roanne en Forez. Entrato
nellOrdine dei Benedettini, tentò di scuoterne il giogo monastico, con altri
ventotto monaci, chiedendo la dispensa dalla regola e la modifica in senso più liberale
delle Costituzioni dellOrdine.
Visti
inutili i suoi sforzi, Pernety accettò linvito del re di Prussia che gli offriva il
posto di conservatore della biblioteca di Berlino.
Ritornato in
Francia nel 1784, si trasferì ad Avignone dove restò sino alla sua morte, avvenuta il 16
ottobre 1796.
Della vita
massonica di Pernety si sa solo che alcuni mesi dopo il suo primo arrivo ad Avignone
(1766), lo troviamo propagandare un nuovo regime massonico che fu chiamato "Rito
Ermetico" o "Rito di Pernety".
Il sistema
massonico di Pernety comportava sei gradi oltre i tre simbolici. Nel 1778, la Madre -
Loggia Scozzese di Francia, che professava il "Rito Ermetico", ne modifico i
gradi portandoli a dodici:
1, 2, 3,
Cavaliere dellAquila Nera o Sovrano Principe R-C dHérédom de la Tour (in tre
parti);
4, Cavaliere
della Fenice;
5, Cavaliere
del Sole;
6, Cavaliere
dellIride;
7, Vero
Massone;
8, Cavaliere
degli Argonauti;
9, Cavaliere
del Vello dOro;
10, Grande
Ispettore, Perfetto Massone;
11, Grande
Ispettore, Grande Scozzese;
12, Sublime
Maestro dellAnello Luminoso.
Del Rito di
Pernety non rimase che il grado di Cavaliere del Sole, oggi 28 grado del R. S. A. A.
A Beauvais,
nel 1776, era venerabile della locale loggia "La Vraie Réunion" il prete
Doisnel, grande vicario della cattedrale. A Belley, il segretario della loggia "Les
Trois Souhaits" era Rubat, canonico della cattedrale.
A
Chalons-s-Saône, il canonico A. M. Mailley, priore di Montcharvey, era venerabile della
loggia "Union Parfaite". A Narbona, il venerabile della loggia "La Parfaite
Union" era il religioso Broquise.
Il 22
ottobre 1773, il G. O. di Francia si riunì in seduta plenaria. Tra i presenti figuravano
i seguenti religiosi:
Labate
Jossot, 4°, Esperto; il canonico Alexandre Gui Pingré, membro dellAccademia delle
Scienze; labate P. M. Jardin, Oratore; Thomas du Rousseau, priore della
Congregazione di Sainte-Geneviève, Oratore; labate Raymond de Saint-Thomas,
cappellano degli Ottanta.
Alla tenuta
del 28 novembre 1778 della loggia "Neuf Soeurs", allor. di Parigi, dove
avvenne liniziazione di Voltaire, erano presenti gli abati: Cordier de Saint-Firmin,
Bignon e Remy. Questa loggia annoverò 21 ecclesiastici tra i suoi membri.
La loggia
"Le Mont-Ganelon", allor. di Compiègne, nel 1779, contava tra i suoi
membri, in tutto 52, ben 19 religiosi:
Louis Barbe,
curato; Jacques Noel Bourgeois, curato; L. Ph. Berguesse, benedettino; Jean Bourg,
domenicano; Th. Brisson, superiore della "Charité" di Senlis; Claude Courbet,
domenicano; J. B. Courbet, domenicano; Joseph dArras, cappuccino; Marie I. de Renty,
domenicano; Joseph de Maubeuge, cappuccino; François M. de Maubeuge, cappuccino;
Alexandre de Bossart, benedettino; Auguste Dousset, cordigliero; Pierre P. Druon,
benedettino; Jean F. Dumont, curato; Henri Fliche, ospitaliere; Pierre Massicot,
benedettino; Peissart, domenicano; Pierre Marquet, benedettino.
(Pubblicato
sulla rivista "Conoscenza" n° 3/4, 1987)