GLI ETERNI NEUTRALI

Il R. F. Primo R. ha tradotto il testo del pezzo di architettura pronunciato nella Casa Massonica di Utica, N. Y. il 17 giugno 1973 dall’Ill. Fr. P. J. Zaccara, Gr. Cappellano Emerito della G. L. di New York, davanti al G. M., ai deputali distrettuali del G. M. ed agli ufficiali di quella Gran Loggia.

Il Fr. Zaccara, italiano di famiglia, di nascita e di studi, esercita da molti anni negli S. U. la sua opera di pastore evangelico. Tale opera, circondala da altissimo prestigio, è stata coronata da riconoscimenti quali la elezione a «Protestante dell'anno» ed a Presidente della Società Valdese.

 

Sono felice di essere ancora qui. Avevo ricevuto più di un preavviso dal nostro Gran Maestro. Quando egli mi chiede di parlare durante qualche manifestazione, generalmente gli domando di quale argomento desidera che io tratti. Fortunatamente non mi dice «tredici minuti circa». Mi dice invece: «qualsiasi cosa che sgorghi dal tuo cuore». Quando glielo ho chiesto questa volta aveva il volto molto pensieroso e mi ha detto: «Conosci quel passo di Dante che ha a che fare coi neutrali, gli eterni neutrali?». Io gli ho risposto: «Sì, lo conosco». E lui: «Bene, scuotici un po' con questo argomento, se lo puoi».

Sono felice di poter dividere con voi alcuni dei pensieri che mi sono passati per la mente e vi posso assicurare che molti di essi mi sono stati ispirati direttamente da lui.

Fra poche ore molti di voi che non vivono qui entreranno nelle loro macchine o useranno il treno o l'aereo o l'autobus per tornare a casa. Può essere un viaggio breve o lungo. Noi siamo rimasti qui per uno, due o tre giorni o di più e, come ogni anno, questa è diventata come una sagra per tutti noi... un magnifico posto dove possiamo allontanarci dai rumori, preoccupazioni e malanni del mondo in cui viviamo e vivere qui in pace - per un po' - uno vicino all'altro... una specie di allontanamento dalle miserie e dalle pene.

Ma la realtà è che il mondo è ancora là fuori. Anche se non vogliamo accettarlo come tale, è sempre il nostro mondo. Noi abbiamo cooperato alla sua costruzione. Può non piacerci, ma è nostro da distruggere o ricostruire. E non vuole andarsene.

Se noi chiudiamo la nostra mente su quello che è stato detto o su quello che succede nel mondo sperando che questo possa essere cancellato perché prestiamo poca o nessuna attenzione ad esso, saremo sorpresi di scoprire che è ancora lì quando apriremo i nostri occhi o ritorneremo dallo iato che ci siamo presi partecipando a questa sagra come ogni anno.

E’ un mondo che è drammaticamente ammalato, fisicamente, politicamente e spiritualmente contaminato e che invoca aiuto... letteralmente invoca aiuto.

La gente ovunque sta facendo alcune domande veramente importanti alle quali voi ed io dobbiamo essere capaci di rispondere.

Se non abbiamo nessuna risposta allora non abbiamo il diritto di chiamarci figli di Dio, ossia membri della Fratellanza cui dedichiamo la nostra vita camminando, mano nella mano, con Dio e coi nostri fratelli dappertutto attraverso la faccia della terra.

Dobbiamo rispondere: il mondo invoca questo genere di aiuto.

Ci chiedono: Che cosa ci è accaduto? Dove siamo stati dirottati? Che cosa ha causato questa decadenza morale? Che cosa è successo dei nostri valori spirituali? Cercano una risposta e voi potete star sicuri di una cosa: sono stanchi di religiosi e fraterni schemi che non sono altro che parole e promesse.

Non possiamo permetterci di stare alla finestra e guardare il mondo passare sotto di noi senza parteciparvi. Dobbiamo finire una volta per tutte di chiuderci in un guscio così da essere protetti da questa sorta di veleno e di diabolico che ci circonda e quindi in posizione inattaccabile.

Ora, tutto quanto riguarda la libera muratoria ci sfida a polverizzare le barriere, uscire dal guscio, abbattere le mura per uscire nel mondo e parteciparvi attivamente.

Questo è quanto ci è stato chiesto di fare. Questo è quanto abbiamo promesso che avremmo fatto. Questo è il punto di ieri quando abbiamo ricevuto un incarico che comporta la tremenda responsabilità che sempre cose del genere comportano.

Noi, come figli di Dio, abbiamo il divino mandato di dimostrare al mondo che l'amore per Lui e la fratellanza fra gli uomini non è altro che il nostro modo di vivere quotidiano, che queste cose sono reali, non solamente schemi e che questo è il nostro mandato; che noi non ci culliamo solo in un glorioso passato; che siamo portatori di una grande eredità colla solenne responsabilità di continuare a costruire sulle fondamenta che ci furono lasciate... fondamenta che sono molto solide.

No, noi non possiamo rimanere in disparte e non parteciparvi direttamente.

Io non posso pensare ad una via più veloce di distruggere la Massoneria se non attraverso l'indifferenza e l'indecisione. Che cosa possiamo fare?

lo dichiaro, di fronte ai problemi che abbiamo incontrati nei giorni sì e nei giorni no nelle nostre maggiori città e nei centri rurali di questo paese o di fronte alla sorta di cose che abbiamo letto nei nostri giornali, visto alla televisione e sentito alla radio, che il fare una simile domanda vuol dire ammettere un'assoluta ignoranza su quanto sta succedendo.

Io invece vorrei che ci domandassimo non «che cosa posso fare» ma «che cosa posso essere». Dove posso dedicare la mia vita, in quale parte di questo mondo e in quale .parte del problema posso diventare così fortemente partecipe in modo che io possa dimenticare me stesso e cominciare a dividere ciò che ho e ciò che Dio mi ha dato con il mondo nel quale vivo?

L'episodio al quale il Gran Maestro si riferiva quando mi parlò di Dante è collegato ad una leggenda poetica.

Essa narra che Dante incontrò Virgilio e accettò la sua offerta di essere guidato attraverso l'Inferno.

Io credo che ognuno di noi desidererebbe altrettanto, così potrebbe andarci, dare un veloce sguardo e tornare indietro il più presto possibile.

Così, camminarono attraverso a quella scura e intricata foresta per arrivare vicino al posto dove dovevano essere le anime perdute. Dante stava diventando sempre più ansioso e preoccupato del dove stava andando e all'improvviso raggiunsero uno spiazzo nella folta foresta e qui davanti a loro apparve quella grande voragine a terrazze che sembrava andare dentro ai meandri della terra. Ma una cosa strana colpì Dante appena la vide, situata nel vestibolo dell'Inferno. Lì era una miriade di figure umane, punzecchiate da mosconi e da vespe che le obbligavano a correre perpetuamente dietro una bandiera. Dante si rivolse a Virgilio e disse: Maestro, che è quel ch'io odo? e che gent'è che par nel duol sì vinto? E Virgilio rispose press'a poco: Dante, questi sono gli eterni neutrali. Questi sono coloro che mentre camminavano sulla faccia della terra mai presero una iniziativa, mai presero una decisione ma aspettarono in disparte il team vincitore per poi schierarsi dalla sua parte.

Gli eterni neutrali che mai presero una iniziativa o ebbero paura di farlo e ora sono relegati presso l'Inferno per tutta l'eternità. A costoro non fu neppure concessa la dignità di entrare all'Inferno poiché la loro presenza avrebbe portato conforto a quelli già dentro quando avessero scoperto che esisteva qualcuno più scadente di loro... gli eterni neutrali, coloro che mai presero un'iniziativa.

Plutarco ci racconta di una legge che Solone propose e Atene approvò e che dice qualcosa di simile, orribile come suona: «Nel caso di una insurrezione tutti coloro che apparivano indecisi e stessero a guardare dovevano essere messi a morte».

E’ come dire che il primo dovere di un uomo è quello di dare il suo contributo al raggiungimento dei fini morali dell'evo nel quale egli vive. Questa è la vostra responsabilità.

E’ come dire: Se voi avete qualcosa che considerate importante ed essenziale durante la vostra vita, non è vostra ma è venuta da Dio e vi è stata data per uno scopo; usatela, non assorbitela tenendola dentro di voi.

Quanto sopra sembra molto duro ma serve per spiegare le insidie del genere sbagliato di neutralità.

E, ricordatevelo bene, io non parlo di guerra o di molte cose della vita dove noi dobbiamo essere parzialmente neutrali. Ma non ci deve essere neutralità per quei problemi che fronteggiamo oggigiorno.

Riandiamo al Vecchio Testamento e ad una scena drammatica. Una scena usata sovente dalla Chiesa perché è veramente efficace.

E’ quel momento della storia quando i figli di Israele furono tentati dal materialismo dell'epoca. I cultori di Baal cominciarono ad intrufolarsi fra i figli d'Israele dicendo: Venite dalla nostra parte; dimenticate quel non senso del vostro Dio, Jehovah. Voi avete camminato per anni attraverso il deserto e state ancora cercando la terra promessa. Venite con noi.

E molti dei figli d'Israele che erano ondeggianti fra le due parti, cedettero durante il cammino e si unirono ai cultori di Baal.

Ed il profeta Elia ne fu molto addolorato. Egli voleva fermamente essere capace di aiutare i figli d'Israele.

E siccome aveva il potere di farlo, ordinò che tutti i profeti di Baal e tutti i profeti di ogni altra setta dovevano adunarsi sul pendio del monte così lui avrebbe potuto parlare a loro e a tutte le tribù di Israele. Ci si può rendere conto dell'immensità di questo pendio dalle migliaia di persone distribuite ovunque.

C'erano i 450 profeti di Baal ed i 400 profeti di altre credenze. Egli volse lo sguardo su tutti per un attimo e poi disse, scandendo le parole: «Per quanto tempo vacillerete fra due opinioni? Se Jehovah è il vostro Dio, adoratelo; se Baal è il vostro Dio, adoratelo. Ma scegliete».

E voi sapete, così drammatico come suona, anche noi spesso perdiamo la parte più importante di questo passo della Sacra Scrittura che continua nel versetto seguente:

«Per quanto tempo vacillerete fra due opinioni?». Se Jehovah è il vostro Dio, adoratelo; se Baal è il vostro Dio, adoratelo. Ma scegliete.

E vi fu un silenzio di tomba. E la Scrittura continua: Il popolo non rispose nemmeno con una parola.

Qual'è la vostra risposta quest'oggi? Come sapete, quanto arriva tuonando in questo luogo non viene da me ma da un mondo in cerca di aiuto. Sì, è la voce stessa di Dio che ci domanda: Per quanto tempo vacillerete fra due opinioni? Sia che scegliamo il mondo, sia che scegliamo Dio: Per quanto tempo vacilleremo fra due opinioni?

Qui, siamo noi come i figli d'Israele, lontano da Jehovah per adorare altri Dei come per esempio noi stessi, il potere, il prestigio, la nostra posizione? Forse questo è quanto ci è accaduto in questo mondo.

Toynbee lo disse magnificamente: Abbiamo avuto 21 differenti civiltà, e tutte sono decadute nell'esatto momento in cui si sono allontanate da Dio.

Che cosa ci fa pensare che noi possiamo fare senza di lui?

Usciamo nel mondo e diventiamo potenti e diventiamo ricchi. E subito scopriamo che possiamo fare tutto quanto vogliamo.

Possiamo comperare la nostra via per la pace e la felicità. E se non possiamo comperare la nostra via per la pace e la felicità possiamo premere per raggiungerle col nostro potere. E subito cominciamo a pensare che possiamo fare tutto quello che vogliamo; noi non abbiamo più bisogno di Dio.

Così cominciamo a camminare senza di Lui e produciamo quel genere di mondo nel quale viviamo, oggi.

Non possiamo rimanere neutrali a fatti che stanno sconvolgendo il mondo in cui viviamo. Noi siamo una parte vitale di esso.

Vedete, noi affrontiamo il problema terreno tentando di essere obbedienti a Dio in mezzo ad un mondo disubbidiente.

Noi non possiamo rimanere neutrali di fronte al decadimento morale che è diventato il cancro del nostro paese. Noi tutti sappiamo che non dobbiamo discutere di politica in Massoneria, e io ne convengo interamente, però non posso trovare nulla nella nostra Costituzione che ci proibisca di condannare i politicanti disonesti che dirigono il nostro paese in una sorta di disgregazione o che sembra stiano per portarci verso di essa.

Quando impareremo a parlare chiaramente contro il «perverso», in qualunque posto si trovi? In qualunque posto, nel pulpito, nel palco, nella arena politica, nel mondo dell'istruzione e in qualsiasi altra manifestazione della vita. Quando impareremo a parlar chiaro contro il genere di cose che ci stanno distruggendo?

Non possiamo essere neutrali. Non possiamo essere neutrali di fronte alla pornografia e alla promiscuità che stanno completamente corrompendo il nostro paese. Fino a quando vacilleremo fra due opinioni?

E’ impopolare parlare ora di castità. E’ forse molto più importante per noi diventare popolari dicendo: Lascia che le cose stiano come sono e lascia che tutti facciano quello che vogliono? E’ questo seguire la corrente? E questo quello che vogliamo fare?

Questo è quanto succede. Noi siamo spaventati dicendo cose per le quali la gente ci potrebbe condannare.

Anche la Chiesa ha tirato fuori le sue trombe diventando una Chiesa profetica. Diamo uno sguardo alle pubblicazioni odierne nell'edicola dei giornali. Andiamo al cinema tutte le volte che possiamo e poniamoci alcune reali domande per chiederci da che parte ci troviamo e che cosa abbiamo fatto per questo.

lo posso apparire puritano... forse noi abbiamo commesso alcuni errori... Ma non c'è nulla di puritano circa il condurre una vita corretta, nel timore di Dio, con una mente decente e con una decente e rispettosa attitudine nei riguardi di quelli coi quali noi viviamo e camminiamo assieme.

Qui non possiamo essere neutrali. Non possiamo rimanere in silenzio e nello stesso tempo pretendere di far parte dell'armata di Dio dovunque noi siamo, in Chiesa, nella sinagoga o in mezzo alla nostra Fratellanza. Ci siamo votati alla preservazione della libertà ed uguaglianza per tutti i popoli. Questo è il diritto divino che tutti i popoli hanno e se stiamo in disparte e assistiamo passivamente alla distruzione di questi princìpi, non abbiamo il diritto di far parte dell'armata di Dio. Non possiamo essere neutrali.

L'altra settimana a New York, una notizia dai giornali ebbe l'onore della prima pagina e fu riportata anche dalla radio e dalla T.V. perché era un evento straordinario.

Tre uomini avevano assalito una giovane donna. Le strapparono la borsa dalle mani e cominciarono a correre.

Normalmente a New York e in qualsiasi altra grande città e in qualsiasi parte del mondo dove questo è già successo, la gente si è tirata indietro e ha lasciato che ciò accadesse: non volevano essere immischiati. Ma qualche cosa di strano cominciò a succedere questa volta. Prima venti, poi quaranta, poi cinquanta e infine cento persone cominciarono a dare la caccia ai tre uomini. Che saltarono in un taxi per fuggire ma furono bloccati da questo centinaio di persone le quali finalmente gridarono: Basta!

Io spero che questo sia l'inizio di una nuova determinazione, un nuovo ordine, perché ne abbiamo avuto abbastanza di questo non senso e non vogliamo tollerarlo più a lungo.

Non chiedo l'istituzione di un comitato di vigilanti ma chiedo l'istituzione di un comitato di responsabili composto dalla nostra Fratellanza, dalle Chiese e da tutti coloro che, nel nostro paese, hanno la volontà di prendere una iniziativa. Questo può accadere. Non rimane una cosa senza speranza.

La Chiesa combatte già alla sua maniera e oggi sta sviluppandosi più rapidamente che mai prima d'ora perché sta interessandosi maggiormente di quello che sta succedendo nel mondo.

Sapete, Dio lavora in maniera veramente strana. Quando certe cose cominciano ad accadere nel mondo e hanno bisogno di un cambiamento, Egli non causa un terremoto o un evento straordinario per scendere dall'alto dei cieli per scuoterci e farci tornare alla realtà. Lo fa in maniera strana. Fa nascere un bambino. E tutte le volte che nasce un bambino Dio ci dice di nuovo: Io ho ancora fede nel potere di redenzione del genere umano. Non è, questo, meraviglioso?

Un bambino fu trovato una volta in un canneto. Quel bambino divenne il capo di una grande Nazione e condusse il suo popolo fuori della schiavitù e in un mondo dove è parte vitale dell'armata di Dio.

Un altro bambino nacque in una mangiatoia. Non esisteva per lui altro posto per nascere. Bambini anonimi... un canneto... una mangiatoia ... Quest'ultimo crebbe per divenire un gran condottiero nella sua parte del mondo e cambiò radicalmente il pensiero di metà degli abitanti della terra. Sono soprattutto questi due che, camminando spalla a spalla attraverso i secoli hanno continuato e continueranno a dirci sempre e sempre ancora: «Per quanto tempo tentennerete fra due opinioni?»... «Per quanto tempo tentennerete fra due opinioni?»...

Gli insormontabili problemi del nostro tempo rimarranno tali fino a che continueremo a nasconderli e a disinteressarcene.

I nostri giovani sono letteralmente affamati per un indirizzo. Stanno cercando per una vibrante e religiosa esperienza. Stanno cercando per una reale fratellanza che possa essere una vera famiglia di amore e di pace.

Forse non gli stiamo dando tutto questo ed è per questo che non gravitano verso la nostra Fratellanza.

Ma io credo che quando noi avremo cessato di sedere e aspettare al di fuori dei problemi del mondo e ci interesseremo di loro, le porte della nostra Fratellanza saranno spalancate per ricevere coloro che vorranno unirsi a noi perché saremo un popolo che saprà dove andare.

Il nostro mondo è letteralmente affamato. E’ necessario che noi lo provvediamo di alcune risposte, e noi lo possiamo.

Alcuni di voi ieri hanno ricevuto un'investitura che porterete a casa con voi ma che rappresenta molto di più di un semplice pezzo di carta. Mi è stato detto che sarete i capi del vostro Distretto o della vostra comunità, in qualunque luogo abitiate.

Ritornate alle vostre case pienamente consapevoli che non potrete far tutto quanto vi compete da soli ma che vi aspetta un potere che può venire a voi coll'amore di Dio nei vostri cuori e la fiducia in lui. Perché egli è stato capace di operare tremendi cambiamenti nella vita dei popoli che una volta erano mediocri ma che sono diventati giganti perché hanno avuto fiducia in lui e hanno osato pensare che Lui poteva farlo.

Deve essere costruito un nuovo mondo dove gli uomini possano respirare ed essere liberi senza paura.

Uno di questi anni il mondo sarà cambiato per la gloria di Dio. Uno di questi anni la Fratellanza massonica finirà di perdere membri e comincerà a crescere in grandezza, in forza e in numero.

Fate che succeda quest'anno, nel vostro anno. Dedicatevi voi stessi così completamente alla causa in modo da non perdere un solo istante del vostro mandato.

Perché sto dicendo questo? Forse perché suona bene quando viene da un pulpito? No. Lo sto dicendo per un mondo che ha bisogno di quello che voi avete in abbondanza. Sto dichiarando questo perché voi vi apriate spontaneamente, così che gli uomini possano essere toccati da quello che avete.

Voi siete giunti qui attraverso i seggi di Venerabile, attraverso comitati e ora siete i rappresentanti del nostro Gran Maestro. E’ una importante posizione. Noti sbagliate in questo, non perdete questa occasione perché, se lo fate, voi perderete la più grande opportunità che Dio ha posto davanti a voi.

Forse non è stata la scelta del Gran Maestro o quella di alcune persone del vostro Distretto che vi ha condotto qui. Pensate a questo e spero che vi faccia tremare: Forse Dio ha posto le sue mani su di voi e vi ha scelti per il compito che vi aspetta? Forse Dio spera che voi usiate quello che vi ha dato per il suo servizio? Forse voi non veniste qui accidentalmente ma per disegno di Dio stesso?

Come Dio agisce lo sapete. Quando vi sembra di non avere la forza e gliela chiedete per agire, Egli ve la concederà. Io spero e prego che il vostro mondo cambierà.

Ed io spero e prego che il mondo sarà cambiato non perché diciamo che deve essere cambiato, perché noi stiamo per cambiare. Poiché niente può succedere in questo mondo fintanto che noi non lo facciamo accadere.

E questo non succederà trasferendo una comunità sporca e indolente nei quartieri più alti o eliminando una razza o una parte di un popolo.

Non succederà quando tenteremo di educare una certa parte del popolo che è tuttora ignorante. Succederà quando voi avrete un cambiamento nel vostro cuore e spenderete la vostra vita in tal modo che gli uomini capiranno non perché portate una spilla o un anello, che voi siete un Massone, un servo del Signore, ma capiranno chi siete voi osservando la vita che condurrete.

Il mondo vi sta cercando: fate che vi trovi!

(da RIVISTA MASSONICA, Vol. LXIV, n. 10, dicembre 1973 – Ed. Soc. Erasmo, Roma)