La dottrina
di Martinez de Pasqually e lEsoterismo massonico
(da R.
AMBELAIN, Le Martinisme, traduzione
di Caio Mario Aceti)
Come ci
siamo sforzati di dimostrare, J. B. Willermoz ha tentato di far esprimere al massimo,
allabituale ritualismo massonico, e creando una Obbedienza spiritualista dal clima
eminentemente favorevole, lessenziale della dottrina ricevuta fra gli Eletti Coen.
Senza contestazione possibile, egli ha dimostrato in ciò la fede indiscutibile che
provava per gli insegnamenti del suo maestro Martinez de Pasqually e per la fondatezza
della sua azione. In questo, senza dubbio, ha dovuto mettere in esecuzione le istruzioni
che aveva ricevuto probabilmente come membro del Tribunale Sovrano e "S.J.".
Il lato
massonico del Martinismo costituisce dunque lopera personale di J. B. Willermoz, che
continua quella di Martinez de Pasqually. Infatti nessuno poteva entrare negli Eletti Coen
(Classe del Portico) se non era già in possesso della "pienezza dei diritti
massonici"; cioè titolare del 3° grado: Maestro. Allo scopo di facilitare questa
prima iniziazione Martinez de Pasqually aveva creato, prima della "Classe del
Portico", la "Classe Simbolica", comprendente le tradizionali "Logge
di San Giovanni", che lavoravano nei tre soliti gradi di Apprendista, Compagno e
Maestro. Del resto, una lettera di L. C. de Saint-Martin lo conferma, i tre gradi vi erano
conferiti in una volta sola, mentre non avveniva la stessa cosa nei diversi gradi
della gerarchia degli Eletti Coen.
Questo
sistema aveva parecchi vantaggi:
Svegliava
nel Recipiendario, con il suo ragguardevole simbolismo, i primissimi fattori psichici
necessari alla buona comprensione futura della Dottrina e delle Operazioni magiche; era il
necessario spiraglio delle "Porte" interiori sullimmediato Aldilà.
Permetteva
allOrdine di penetrare in un centro eminentemente ricco di "uomini di
desiderio". Infatti, loccultismo (e tutte le scienze che vi si ricollegano)
formava il grande programma della maggior parte delle Obbedienze massoniche del sec.
XVIII. La Massoneria Azzurra ordinaria era dunque il setaccio necessario tra lOrdine
degli Eletti Coen ed il mondo profano.
Consentiva
allOrdine di accogliere tutti i fratelli visitatori delle innumerevoli Obbedienze
secondo la regola massonica ed i principi stessi della sua Fratellanza. Ma queste stesse
"logge di S. Giovanni" permettevano allOrdine di velare accuratamente agli
occhi della Massoneria ordinaria la sua vera attualità ed i suoi Scopi segreti,
incompatibili in realtà con leclettismo filosofico e con la neutralità religiosa
che la Massoneria Azzurra imponeva ai suoi "Figli".
Quindi è
assolutamente necessario comprendere, il lato segreto di questo vero
"dramma" simbolico che è il ricevimento alla Maestria, di liberarne le analogie
con linsegnamento dottrinale di Martinez de Pasqually, di sottolinearne il profondo
esoterismo, per comprendere infine i rapporti che possono esistere tra il Martinismo e la
Massoneria. Ecco dunque il "Rituale del Grado di Maestro", delucidato e
commentato alla luce dellesoterismo tradizionale...
Che cosa
concludere dallinsieme di questo "mistero" (nel senso medievale della
parola), quale insegnamento esoterico può esserne dedotto, non solo dal suo lato
leggendario, ma dal minuto ragguaglio stesso del suo ritualismo? ... Questo.
Tutto si
svolge (o è creduto svolgersi) prima nel Tempio di Gerusalemme, poi negli immediati
dintorni della Città Santa. Ora la Tradizione biblica ci dice che il Golgota (in ebraico:
cranio...) fu il monte che servì da sepoltura ad Adamo, dopo la sua morte terrestre.
Hiram, discendente dagli dei, figlio degli elohim (secondo la bellissima leggenda portata
dallEtiopia da Gerard de Nerval), è dunque assassinato e sepolto nel luogo ove
riposa il corpo di Adamo Kadmon, lUomo-Archetipo, lAndrogino primitivo
incaricato di custodire e coltivare il mitico "giardino" di Eden...
LAcacia,
con il facile gioco di parole (cabala fonetica) che si può fare dallebraico al
sanscrito, ci precisa che egli è dunque, leterno Presente, colui che è da per
tutto...
I suoi
ramoscelli posseggono da 28 a 30 foglie, numero del ciclo lunare regolante il nostro
Mondo. I suoi fiori, in Oriente, si aprono e si chiudono con il Sole (vedi: Dupuis:
Origine dei culti).
Conseguenza
di questa doppia morte (che non è che una), il Tempio massonico, immagine e riduzione
dellUniverso, è allora immerso nelloscurità, le Tenebre regnano, la
Stella Fiammeggiante si spegne tra le due Colonne dOccidente, così il Sole ogni
sera...
Giunge
allora il Recipiendario (1Uomo di desiderio...) che accetta di morire, come
il suo maestro, lArchitetto Hiram. Egli allora rivive, microcosmo, il dramma che ha
vissuto Hiram, Macrocosmo, Grazie al sapere degli Iniziati (I Maestri di Loggia), il
Recipiendario penetra nel Regno dei Morti, nella tenebrosa "Camera di Mezzo", si
incorpora in Hiram e tale Orfeo che strappa Euridice agli Inferi, rianima con la sua carne
il Maestro morto e gli serve da veicolo psichico. Hiram rinasce dunque e rivive attraverso
tutti gli Iniziati, che lo portano in sé e vi si sono integrati...
Allora,
conseguenza ultima della risurrezione del Maestro Architetto, le Tenebre spariscono, le
pesanti tende nere, simbolo delle Tenebre, palpabili, esteriori, spariscono, la Luce
sgorga, gloriosa, fuori del Debhir, illuminato, inondante il Tempio del Mondo...
E
allOriente, la Stella Fiammeggiante scintilla di nuovo, tale il Sole ogni mattino...
I profani ed
i massoni materialisti o ignoranti non hanno visto in questo simbolismo splendido che la
rinascita, quotidiana o annuale, dellastro del giorno, padre della vita, e il
trionfo dellistruzione sulla ignoranza!
Non è
piuttosto un riassunto completo della Dottrina detta della Reintegrazione attribuita
a Martinez de Pasqually il quale in realtà non ne fu che il divulgatore? Certamente.
E allora una
conclusione logica si impone subito allo spirito. Adamo (il factotum dElohim), Atem
o Atum (il Demiurgo egizio), Helios (il Demiurgo greco, conduttore del Mondo, il
"protettore degli iniziati" secondo gli Orfici), Hiram (il "maestro di
bottega" del Tempio celeste), in una parola il Grande Architetto
dellUniverso e lentità metafisica, principio permanente della Conoscenza
intellettuale e della Luce Occulta, non sarebbero che un solo personaggio...
Il che
dimostra lidentità assoluta del Lucifero tale e quale lo concepisce il
cattolicesimo e dellAdamo Kadmon della cabala ebraica!
Del resto
questo punto era già stato considerato frequentemente dagli Occultisti cabalisti.
La
particolare importanza di questo risultato sarà apprezzata in modo particolare studiando
qualche capitolo dello Zohar e dei diversi autori cabalisti, trattanti la rottura dei
"vasi" dei re dEdom... e in generale dellorigine del Male e della
sua ripercussione sulla Natura Naturanda.
Saremmo
incompleti se omettessimo di segnalare il carattere comune delle rappresentazioni
bafometiche cioè 1Androgino ermetico abituale (viso maschile, barbuto,
cornuto, petto femminile, fallo eretto) e la lama XV del Tarocco di Marsiglia detta
"il Diavolo" che ci offre una effigie equivalente.
Ora, a
proposito di Bafometto, Eliphas Levy ci dà questo significato (francese) dello stesso
nome, cabalizzato in latino: "Il Padre del Tempio, Pace Universale degli
Uomini"... (Templi Omnium...).
Il Padre del
Tempio può chiamarsi indifferentemente Hiram, Adamo Kadmon, il Demiurgo...
Inevitabilmente è il Grande Architetto!
(Pubblicato
sulla rivista "Conoscenza" n° 1, 1973)